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CREMONA

Per il vescovo pranzo con gli ultimi e danza con i profughi

Napolioni non si è tirato indietro e insieme al sindaco Galimberti ha accennato ad alcuni passi di danze

Per il vescovo pranzo con gli ultimi e danza coni profughi

Il vescovo danza con i profughi

CREMONA - Come sempre in occasione della festa del patrono, pranzo del vescovo Antonio Napolioni con gli ospiti delle opere segno della Caritas cremonese e con gli utenti delle Cucine benefiche gestite dalla San Vincenzo diocesane. Affiancato da don Antonio Pezzetti, dal sindaco Gianluca Galimberti e da Rosita Viola, ha pranzato nella tensostruttura montata per l’occasione nel cortile della Casa dell’Accoglienza. Attorno a lui quelli che la società di oggi considera gli ultimi: i richiedenti asilo, i poveri cronici e quelli resi tali dalla recente crisi economica, gli ospiti della Casa della Speranza. Seduti a tavola anche tanti operatori che, ispirati al Vangelo e nel seno della Chiesa, vivono la solidarietà in prima persona. Ottimo il pranzo preparato dai cuochi della Casa dell’Accoglienza capitanati da Sandra Pagliarini, il servizio ai tavoli è stato offerto da alcuni richiedenti asilo coordinati da Gigi Cappellini e dagli altri operatori Caritas. Al suo arrivo il vescovo è stato accolto dai suoni e dalle danze di alcuni profughi: Napolioni non si è tirato indietro e insieme al sindaco Galimberti ha accennato ad alcuni passi di danze. Un gesto molto apprezzato.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, FOTO E VIDEO

13 Novembre 2016

Commenti all'articolo

  • vittorio

    2016/11/14 - 08:08

    Che figata ! Contento vero sig. vescovo ?

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