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Venerdì 21 Settembre 2018

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Bimba ingoia una moneta: operata e salvata

Il soldino le ha ostruito l’esofago. Portata al pronto soccorso di Cremona è stata trasferita a Brescia. La mamma: ore terribili

Bimba ingoia una moneta: operata e salvata

La bimba operata e l'ingresso degli Spedali Civili

SOSPIRO- Una bimba di quattro anni ingoia una moneta e rischia di morire. Si è salvata grazie ai riflessi dei genitori e dei medici di Cremona e Brescia. La piccola Laura (nome di fantasia) e i suoi familiari hanno vissuto momenti di terrore e paura. Un gioco finito male I fatti risalgono a venerdì pomeriggio. La bimba stava giocando insieme alla nonna con alcune monetine. Come spesso accade, i piccoli sono attratti dal fascino dei soldini e del salvadanaio. Una svista, un momento di distrazione e la piccola in men che non si dica ha messo in bocca una moneta da 10 centesimi e l’ha deglutita. Il soldino non si è fermato in gola ma è sceso nell’esofago. Laura ha avvertito subito un forte dolore ed ha avvisato la nonna che ha subito dato l’allarme alla mamma, che in quel momento si trovava al lavoro in Fondazione Sospiro. Corsa in ospedale. Il codice giallo d’ingresso è diventato subito ‘rosso’: un caso di massima urgenza. «I medici le hanno subito effettuato una radiografia dalla quale hanno visto la presenza della monetina nell’esofago. Il medico del pronto soccorso pediatrico Fabio Comes ha messo in atto le procedure di emergenza». Portata a Brescia La piccola è stata portata agli Spedali Civili di Brescia. «Da Cremona – racconta la mamma – è partita un’ambulanza con a bordo un rianimatore, due soccorritori, un infermiere e un pediatra». Un team pronto ad intervenire nel caso in cui il quadro clinico si fosse aggravato. Una volta arrivati a Brescia, la piccola è stata affidata alle cure del reparto di chirurgia pediatrica. «L’hanno operata durante la notte», racconta la mamma. «Ora mia figlia sta bene ma sono stati attimi davvero terribili. Voglio ringraziare veramente tutti i medici, i pediatri Comes di Cremona e Stefano Benvenuti di Brescia, hanno salvato la mia bambina».

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10 Novembre 2016