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CREMONA

Emergenza migranti, 3 su 4 senza asilo

Difficoltà del percorso per ottenere la protezione internazionale. Intanto fra martedì notte e mercoledì 9 sono arrivati 25 profughi. Nelle strutture Caritas sono ospitati in 632

Emergenza migranti, 3 su 4 senza asilo

Un barcone della speranza

CREMONA - L’ultimo contingente è arrivato nelle ultime ore, tra martedì e mercoledì 9 novembre: intorno alla mezzanotte di martedì otto migranti, provenienti da Senegal e Guinea, sono stati prima identificati in questura e poi smistati nelle strutture a disposizione, due collocati alla Casa dell’Accoglienza dove si è liberato qualche posto dopo settimane di ‘tutto esaurito’, e gli altri sei in alloggi distribuiti sul territorio; e a seguire, di mercoledì pomeriggio, altri 17. In tutto, 25. Numeri consistenti. A dimostrazione di un’emergenza che non si attenua. Ma intanto, con il sistema locale coordinato dalla prefettura sempre e comunque mobilitato, Caritas Cremonese che di quel sistema è la prima linea ha diffuso i dati dell’anno. E sono significativi. Raccontano di più di mille profughi accolti, la metà dei quali tutt’ora presenti in realtà ecclesiali. Attualmente, gli immigrati ospitati sono stati 632 e provengono da 23 Paesi. E attraverso i ricorsi finora presentati al tribunale ordinario contro i ‘rigetti’, in 23 hanno ottenuto un permesso di soggiorno mentre 77 si sono visti ribadire la scelta della commissione. Al dettaglio, alla fine, sono 17 coloro che hanno ottenuto il titolo di ‘rifugiato politico’, 47 quelli che lo hanno ottenuto come ‘protezione sussidiaria’ e 40 e quelli che lo hanno ottenuto per motivi umanitari. Morale: solo un centinaio dell’esercito di seicento stranieri approdati nel territorio ha alla fine avuto uno dei riconoscimenti sperati: al netto dei ‘rotti’, della varia documentazione e del percorso da completare, uno su quattro. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, FOTO E VIDEO

10 Novembre 2016

Commenti all'articolo

  • Nicola

    2016/11/10 - 08:08

    Nessuna novità purtroppo, tre su quattro non hanno nessun diritto di essere mantenuti e questo non è razzismo. Delinquenti potenziali, tensioni sociali e terreno fertile per speculatori. I soldi però sono finiti, le cooperative lasceranno ai koglioni che si sono prestati attaccandosi al carro degli avvoltoi, i debiti e locali distrutti (con annessi clandestini).

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