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Domenica 23 Settembre 2018

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CREMONA

Con uno skimmer clonava chiavette delle macchine del caffè, denunciato

Ingegnoso sistema che ha permesso all'uomo di intascare illecitamente diverse centinaia di euro

Gestacci ai carabinieri, inseguito e denunciato

CREMONA - Con uno skimmer, poi trovato e sequestrato dall'Arma, riusciva a clonare le chiavette per le macchine distributrici di caffè e bevande. E riusciva poi anche a ricaricarle. E' stato incastrato dai carabinieri, che lo hanno denunciato a piede libero. Ingegnoso il sistema: e infatti, stando almeno alle risultanze investigative raccolte dagli inquirenti, il protagonista della vicenda (V.F. di 52 anni e residente a Malagnino), sarebbe riuscito ad intascare illecitamente diverse centinaia di euro. La vicenda si è sviluppata a Cremona nelle ultime settimane.

Le indagini sono iniziate nel momento in cui il titolare della ditta 'DABA snc' di Cremona, aveva denunciato un danno economico di circa 1.700 euero attuato mediante la clonazione delle chiavette utilizzate per l’acquisito di bevande ed alimenti installate all’interno dell’area ristoro della società di trasporto urbano KM SPA. In particolare è stata segnalata l’azione di uno sconosciuto che mediante un sistema informatico ricaricava il credito di chiavette per poi rifornirsi presso le macchinette.

I militari sono riusciti a notare il comportamento sospetto di V.F., dipendente una società che si occupa della manutenzione degli impianti del teleriscaldamento, un tempo accorpata alla AEM SPA, che con diverse chiavette, procedeva all’acquisto di prodotti, offrendo ai colleghi e persone che trovava nella sala ristoro. Le successive verifiche sui codici delle chiavette da lui utilizzate hanno permesso di chiarire che di fatto la ricarica veniva eseguita in maniera virtuale senza il versamento di denaro nei distributori.

I carabinieri hanno così sequestrato quattro chiavette e un lettore di radiofrequenza che, collegato ad un PC, permetteva l’acquisizione dei codici delle chiavette modificando automaticamente i parametri del credito. Gli accertamenti conclusivi hanno permesso di stabilire che l’attività illecita era stata condotta dal mese di giugno fino ad ottobre 2016.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

26 Ottobre 2016

Commenti all'articolo

  • ernesto

    2016/10/27 - 10:10

    Skimmer!!!

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  • vittorio

    2016/10/27 - 08:08

    Uno dei peggiori atti criminosi commesso nella provincia Cremonese da svariati secoli a questa parte.

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