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CREMONA

Case popolari, 800 in coda: morosità raddoppiata

Il 13% degli inquilini non può o non vuole pagare affitto e utenze

Case popolari, 800 in coda: morosità raddoppiata

CREMONA - Un patrimonio da gestire dai numeri importanti: 4.000 alloggi di proprietà oltre a 1.300 in gestione. Formano in estrema sintesi la carta d’identità dell’Aler di Cremona presieduto da Emidio Ettore Isacchini.
Patrimonio immobiliare consistente. Ma insufficiente a soddisfare tutte le domande.

La casa si conferma quindi il problema principale: in coda per ottenere un alloggio popolare ci sono 800 persone. Altro dato allarmante, anche per i conti della stessa Aler (Azienda lombarda per l’edilizia residenziale): gli insoluti, ovvero chi non riesce o non vuole pagare l’affitto (il canone è di 100 euro mensili, in ulteriore e sensibile riduzione) e le utenze. «La percentuale — sottolinea il presidente — è drammaticamente in aumento. La morosità negli ultimi anni è raddoppiata, arrivando a sfiorare il 13 per cento. In termini assoluti, siamo a livello di 700mila euro l’anno».

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, FOTO E VIDEO

19 Ottobre 2016

Commenti all'articolo

  • violetta

    2016/10/20 - 16:04

    quanto tempo vi serve per pubblicare i commenti?

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  • violetta

    2016/10/20 - 15:03

    Se poi tralasciamo le case e ci occupiamo dei pacchi. (aiuti di vario genere) la situazione non è migliore. C'è un prete che aiuta solo gli zingari| Si presentano con dei macchinoni e per loro ci sono borsoni di ogni genere. Se va un italiano risponde che per lui non c'è niente! La carità cristiana dove l'ha sotterrata? Ma si serve del nostro 8 per mille! Vergogna| Anche in altri centri la situazione non è migliore! Se poi parliamo del comune.... Una signora, madre di 3 bimbi piccoli, in grave difficoltà perchè il marito se ne era andato senza passare alcun alimento, si è rivolta al pois del comune e una dipendente ben in carne le ha risposto che per lei non c'era niente perchè non è un'immigrata. Ho i testimoni di quanto affermo! Ho fatto presente che se voleva andavo io con la signora a ribaltare scrivanie e fare un casino della madonna| Sono sempre più schifata|

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  • violetta

    2016/10/20 - 15:03

    E per completare il commento di cui sopra aggiungo che sempre la mia conoscente ha informato anche l'ufficio rette di via del vecchio passeggio del reddito della coppia di cui sopra dal momento che il conto di ottobre dell'asilo nido del loro figlio è stato inviato per errore al suo indirizzo. ( 9gg € 28,00 da pagare entro il 26/10). La stessa risposta:non ce ne frega niente. Per noi conta l'ISEE. Ora vorrei sapere se il comune ha un assessore per queste problematiche e se intende darsi una smossa, o continua ad essere sul nostro libro paga senza fare nulla? Per forza l'Italia non si riprenderà mai!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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  • violetta

    2016/10/20 - 13:01

    L'assurdo è che danno la casa a chi non ne ha bisogno. Una mia conoscente ha informato l'ufficio alloggi di aver assegnato una casa a una coppia che percepiva circa 2.800 euro al mese ma per la maggior parte in nero e poteva fornire le prove. Le hanno risposto che non gliene frega niente, per loro vale solo l'ISEE. Questo dimostra che non c'è controllo e molto menefreghismo. Sapere poi che le case pagate con i nostri soldi (l'Aler comprende le case INA casa ed altri Istituti pagate con lo 0,35% della Gescal sui contributi INPS e tutt'ora in vigore.) vengano assegnate solo a stranieri e agli italiani niente si diventa razzisti. La misura è colma.

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  • renzo

    2016/10/20 - 10:10

    Tra chi non puo' e chi non vuole c'e' una bella differenza, spesso tra i primi si nascondono diversi secondi, sicuri di "trovare comprensione"per il loro atteggiamento

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