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Venerdì 02 Dicembre 2016

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CREMONA

Addio alle lunghe attese, ecco il nuovo triage del pronto soccorso

L'assessore regionale Gallera: 'Servizio importante che migliorerà l'accesso dei pazienti'

Addio alle lunghe attese, ecco il nuovo triage del pronto soccorso

L'inaugurazione del nuovo triage del pronto soccorso di Cremona

CREMONA - Un migliore accesso dei pazienti e una conseguente riduzione dei tempi di attesa rappresentano il punto forte del nuovo triage del pronto soccorso dell'ospedale di Cremona inaugurato lunedì 17 ottobre.

All'evento ha partecipato anche l'assessore regionale al Welfare Giulio Gallera con il direttore generale Camillo Rossi e la direzione strategica dell'ASST. Il nuovo triage del pronto soccorso dell'ospedale di Cremona, servizio che ha l'obiettivo di selezionare i pazienti che accedono in Pronto Soccorso assegnando loro un codice di priorità, realizzato con il contributo delle associazioni 'Amici dell'Ospedale' e 'Siamo Noi'. "Quello inaugurato oggi è un servizio importante - ha evidenziato Gallera - che certamente renderà più funzionale lo svolgimento delle attività degli operatori e migliorerà l'accesso ai pazienti. Un servizio che e' stato possibile realizzare grazie anche al contributo di quel fantastico esercito del bene che rappresenta uno straordinario punto di riferimento e che sa intercettare i bisogni del territorio".

Cosa cambia per il paziente?

Arrivo in Pronto Soccorso

  • Paziente che arriva autonomamente in Pronto Soccorso (deambulante o in carrozzina): entra nella nuova sala triage dalla sala d’attesa comune, attraverso la porta automatica attivata dall’infermiere triagista.
  • Paziente in barella, arrivo in ambulanza: entra direttamente nei locali del nuovo Triage attraverso una nuova porta (non passa più dalla sala comune d’attesa).
  • Paziente in emergenza (codice rosso), arrivo con 118: nessuna variazione, accede direttamente sala open/emergenza (senza passare dal triage)

Dopo la prima visita, il paziente è accompagnato nella Sala d’attesa post visita, nuova sala d’attesa dedicata ai pazienti già triagiati e in corso di valutazione e cura. Sempre sotto controllo degli operatori sanitari, il paziente resterà per l’esecuzione di terapie, esami, visite specialistiche.

"Grazie all'eccellente lavoro svolto dall'ASST -  ha detto l'assessore -l'ospedale di Cremona può rappresentare davvero la nuova frontiera dell'applicazione della riforma, un presidio importante che conferma l'eccellenza dell'offerta sanitaria ma che con i progetti che sta proponendo con il POAS si proietta direttamente sul territorio".

L'assessore Gallera, presso l'ATS Valpadana di Cremona, nella mattinata ha incontrato insieme alla direzione dell'Agenzia, le direzioni di alcune delle strutture private accreditate che operano nel territorio cremonese. "Il mondo del privato - ha detto l'assessore rivolgendosi ai presenti - riveste un ruolo particolarmente importante nella realizzazione e attuazione della legge 23 di riforma del sistema sociosanitario lombardo. Una riforma - ha spiegato - che nasce da una legge assolutamente innovativa e coraggiosa che ha al suo centro il passaggio dalla 'cura' al 'prendersi cura'. Questo paradigma si inserisce perfettamente nel sistema socio sanitario lombardo divenuto eccellenza, a livello nazionale e internazionale, grazie a una collaborazione fattiva e una concorrenza virtuosa tra pubblico e privato, che diventano essenziali al fine di garantire la continuita' assistenziale sul territorio e la liberta' di scelta al paziente. Vi invito - ha concluso Gallera - a metter in campo progetti e modelli che creino un collegamento concreto con il territorio per una migliore qualità della presa in carico attraverso la creazione di luoghi a bassa intensita' di cura secondo i bisogni che emergono sul territorio".

La visita dell'assessore Gallera nel cremonese e' poi proseguita al centro diurno per disabili gravi e gravissimi disabilita' 'Casa d'Oro' e successivamente alla 'Casa della Speranza' che accoglie persone affette da HIV/AIDS con particolari necessita' di assistenza riabilitativa specialistica. "Due realta' del privato sociale - ha sottolineato l'assessore - che svolgono un ruolo importantissimo perche' in grado di rispondere in maniera puntuale a bisogni particolarmente complessi del territorio".

17 Ottobre 2016

Commenti all'articolo

  • vittorio

    2016/10/18 - 08:08

    Un intervento indispensabile per accorciare i tempi di attesa sarebbe l'applicazione del divieto assoluto per gli operatori di farsi delle flebo di camomilla e valium prima di iniziare il turno lavorativo

    Rispondi

  • Giuseppe

    2016/10/17 - 18:06

    Non si è capito bene come è cambiato l'accesso al pronto Soccorso in caso di bisogno ed il perché saranno snellite le code. Si prega di spiegare meglio ed in modo chiaro l'iter della novità. Grazie.

    Rispondi

    • 2016/10/17 - 18:06

      Stiamo recuperando le informazioni per spiegarlo nel modo più chiaro possibile

      Rispondi

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