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Mercoledì 07 Dicembre 2016

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CREMONA

Visitano i familiari in carcere per portare dentro la droga, 3 persone denunciate

Brillante operazione del reparto di Polizia Penitenziaria della Casa circondariale di via Palosca

Visitano i familiari in carcere per portare dentro la droga, 3 persone denunciate

Il carcere di Cremona Cà del Ferro

CREMONA - Erano tra i familiari dei detenuti del carcere di Cremona che attendevano di effettuare il colloquio con i congiunti ristretti, ma erano anche in possesso di droga che non è sfuggita agli attenti controlli della polizia penitenziaria. Brillante operazione del reparto di Polizia Penitenziaria della Casa circondariale di via Palosca, che ha denunciato le tre persone, due donne e un uomo. Alfonso Greco, segretario regionale per la Lombardia del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE) commenta così: “Questo ennesimo rinvenimento di stupefacente destinato a detenuti, scoperto e sequestrato in tempo dall’alto livello di professionalità e attenzione dei Baschi Azzurri di Cremona, a cui vanno le nostre attestazioni di stima e apprezzamento, evidenzia una volta di più come sia reale e costante il serio pericolo che vi sia chi tenti di introdurre illecitamente sostanze stupefacenti in carcere. Nonostante nella maggior parte degli istituti penitenziari si stiano adottando misure di sicurezza basate sulla dinamicità e sulla videosorveglianza, che a nulla servono se non si prevede l’obbligo del lavoro per i detenuti, non ci sono telecamere e altri sistemi di sicurezza che possano intervenire e sostituire la professionalità della Polizia Penitenziaria”. Donato CAPECE, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE): “Questi episodi, oltre a confermare il grado di maturità raggiunto e le elevate doti professionali del Personale di Polizia Penitenziaria in servizio nel carcere di Cremona ci ricordano che il primo compito della Polizia Penitenziaria è e rimane quello di garantire la sicurezza dei luoghi di pena e impongono oggi più che mai una seria riflessione sul bilanciamento tra necessità di sicurezza e bisogno di trattamento dei detenuti. Tutti possono immaginare quali e quante conseguenze avrebbe potuto causare l’introduzione di droga in un carcere”. 

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05 Ottobre 2016

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