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CREMONA

Scuola, sempre a caccia di supplenti

Ancora molte le cattedre scoperte tra medie e superiori

Scuola, sempre a caccia di supplenti

Studenti in via Palestro

CREMONA - Supplenti cercansi disperatamente. Perché in barba alla ‘Buona scuola’, ci sono ancora cattedre scoperte in molte medie e superiori. Laura Parazzi dell’Aselli afferma: «Stiamo ancora cercando il docente di informatica e per gli spezzoni d’orario abbiamo fatto leva sui docenti arrivati con il potenziamento — spiega la preside —. La chiamata diretta ha funzionato: delle tre cattedre vacanti ne ho coperte due. Ora rimane il caso di informatica ma le graduatorie sono esaurite e i vincitori di concorso hanno preferito altre sedi». Non va meglio al liceo Manin, dove Mirelva Mondini è alla ricerca di un titolare per una cattedra di matematica: «Per quanto riguarda gli spezzoni orari fino ad oggi mi sono regolata con sostituzioni interne — spiega la dirigente scolastica —, ma se dovesse andare avanti così, mi vedrò costretta a chiamare supplenti». In realtà all’orizzonte c’è il rischio di nominare supplenti fino all’arrivo dell’avente diritto con l’effetto di un nuovo cambio di professori. All’Anguissola il nodo riguarda le cattedre di sostegno, come spiega il preside Flavio Arpini. E all’Apc sono stati nominati supplenti fino all’avente diritto soprattutto sulle discipline tecniche: «Ma sono tre i posti ancora da assegnare — dice Adelio Maffezzoni — sulle cattedre di sostegno».

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, FOTO E VIDEO

21 Settembre 2016

Commenti all'articolo

  • sergio

    2016/09/22 - 10:10

    questa procedura dell'avente diritto che può decidere a scuola iniziata è assolutamente da cambiare. Oppure gli cambino nome...da "avente diritto" a "faccio quello che voglio". Che poi non sarà neanche colpa sua ma di un ministero che da decenni non si accorge di quali siano le esigenze vere della scuola, per esempio di quanto sia fondamentale la continuità educativa (i.e.: avere gli stessi insegnanti per più anni consecutivi) per gli studenti. Non stupisce poi che manchino insegnanti di matematica (o fisica) : questi andrebbero pagati di più proprio perché c'è molta domanda e poca offerta, perchè chi sa la materia (cioè si è laureato in matematica o fisica) ha anche altre possibilità lavorative ben più remunerate e difficilmente si orienta all'insegnamento anche, magari, avendo una certa vocazione. Dispiace per i letterati che la vivranno come un'ingiustizia e per i sindacati che scenderanno in piazza, ma la realtà si impone. E abbiamo bisogno di ragazzi che studino con chi sa.

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