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CREMONA

Insulti e tensione sul pullman, donna denuncia un autista

La passeggera aveva difeso gli studenti presenti sul mezzo

Insulti e tensione sul pullman, donna denuncia un autista

La stazione dei pullman di Cremona

CREMONA - Un diverbio a bordo di uno degli autobus sostitutivi del servizio ferroviario scatena una lite al calor bianco, e scatta una denuncia. È quanto accaduto, intorno alle 13.40, su un pullman diretto a Mantova, colmo di studenti.

«Come spesso accade, ad attendere l’autobus di metà mattina siamo in sovrannumero: almeno una sessantina di persone — spiega un ragazzo che mercoledì (14 settembre) stava rientrando a casa dopo una mattinata di scuola —. Siamo saliti sul mezzo, spingendoci e facendo largo tra i tanti passeggeri presenti, ma qualcuno non ha trovato posto a sedere». A quel punto è salito l’autista del pullman, al quale è stato fatto notare da qualche ragazzo che gli studenti erano stipati come sardine. «Per tutta risposta — continua il racconto — l’autista ha chiesto (urlando) a chi si sarebbe dovuto fermare al capolinea (Piadena) di scendere dal pullman e aspettare il treno delle 14,18, in partenza circa quaranta minuti più tardi. Lo ha fatto in modo sgarbato, dicendo che se qualcuno avesse chiesto di arrivare fino a Piadena, fermata peraltro prevista dalla tratta, sarebbe stato ‘preso a calci nel c..o’».

A quel punto è stata immediata la reazione di una passeggera, una donna, che ha fatto notare all’autista — sempre stando al racconto dei presenti — che non avrebbe dovuto rivolgersi in quel modo a dei ragazzi, specialmente perché minorenni.

«L’autista del pullman — racconta il ragazzo che ripercorre l’episodio spiacevole — ha cominciato a inveire contro la signora, con insulti ad alta voce dettati dalla rabbia. La signora in questione, senza rivolgere alcun tipo di insulto all’autista, ha minacciato di prendere provvedimenti legali, continuando a ribadire il comportamento scorretto dell’autista del mezzo».

«L'autista — conclude il testimone — ha intimato alla donna di scendere dell’autobus, dopo averle strappato in faccia l’abbonamento da lei mostrato per rimanere a bordo. Davanti alla sua fermezza è partito, continuando a insultare la passeggera per diversi minuti, finendo per vietarle di mettere piede nuovamente su quel pullman. Le sue parole, oltre agli insulti che non riporto, sono state: ‘Qui decido io chi fare salire, e lei dalla prossima volta non sale più. Le consiglio di prendere il treno prima, o quello dopo’. La donna, visibilmente irritata, aveva subito detto di voler prendere provvedimenti».

E infatti, a distanza di qualche ora, è scattata la denuncia ai carabinieri.

18 Settembre 2016

Commenti all'articolo

  • PFG

    2016/09/22 - 16:04

    Tanto non gli fanno niente, gli autisti si coprono le spalle tra loro...

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  • Antonio

    2016/09/19 - 10:10

    Se il pullman fosse stato dell'autista avrebbe forse deciso lui, ma siccome non è suo e svolgeva servizio pubblico non decide chi sale o scende in base alle simpatie. Credo che si sia messo nelle grane ...ed anche grosse.

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  • vittorio

    2016/09/19 - 08:08

    Guerra dei poveri e dei bifolchi fuori di testa.

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  • mario

    2016/09/19 - 08:08

    Le ferrovie, anche coi servizi sostitutivi, non si smentiscono mai.... i treni locali, o chi per essi, sono INDEGNI di un paese civile, e le "FS" hanno riguardo solo alle "frecce" .... lo dico con cognizione di causa, essendo io un pendolare che da tempo, pur subendo un aggravio di costi non indifferente, ha scelto di utilizzare la sua automobile....

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