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Sabato 10 Dicembre 2016

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Impedì raccolta rifiuti, a giudizio

Pietro Manzi accusato di interruzione di pubblico servizio

Impedì raccolta rifiuti, a giudizio
Ex dipendente di Italia 90: 
Non pagato, si impossessò delle chiavi dei mezzi di raccolta rifiuti
Ma per il giudice ha interrotto un pubblico servizio: va a processo
non pagato, si impossessò delle chiavi dei mezzi di raccolta rifiuti
CREMONA - Quando gli hanno detto che stava impedendo la raccolta dei rifiuti, ha restituito le chiavi dei mezzi parcheggiati nel deposito dell’Aem. «Da alcuni mesi non prendo lo stipendio», si è giustificato quattro anni fa Pietro Manzi, 43 anni, all’epoca dipendente di Italia 90, società appaltatrice per la raccolta dei rifiuti solidi urbani con sede legale a Palermo e sede operativa a Ospedaletto Lodigiano, una srl riconducibile a Luigi Abbate, detto Gino ‘u mitra, esponente di spicco della cosca mafiosa di Porta Nuova a Palermo. Manzi non veniva pagato. E’ stato rinviato a giudizio con l’accusa di interruzione di pubblico servizio. Ieri il giudice Pierpaolo Beluzzi ha fissato il processo all’udienza del 3 giugno prossimo.
Approfondimento su 'la provincia' in edicola sabato 23 febbraio
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22 Febbraio 2013

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