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Martedì 06 Dicembre 2016

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VESCOVATO

Trova un portafogli mentre pulisce la strada e lo restituisce

Esempio di onestà è un giovane proveniente dal Bangladesh e ospite in paese

Trova un portafogli mentre pulisce la strada e lo restituisce

VESCOVATO — Un vescovatino perde il borsello per strada con documenti e denaro, un migrante lo ritrova e lo consegna in Comune. Un gesto che al giovane proveniente dal Bangladesh è sembrato naturale, ma che ha suscitato ringraziamenti e soddisfazione da parte dell’amministrazione e dei cittadini. L’episodio si è verificato nei giorni scorsi e il primo cittadino Maria Grazia Bonfante ha voluto ringraziare pubblicamente chi ha compiuto questo gesto. «I progetti di inclusione funzionano. Sta proseguendo quello di manutenzione del verde e decoro del paese con i migranti domiciliati in via Zelioli e gestiti dalla cooperativa il Sentiero. Uno di loro durante uno dei tre giorni settimanali in cui presta attività di volontariato ha trovato un portafoglio in strada con documenti e denaro e si è rivolto immediatamente al Comune perché lo restituisse a chi lo aveva perso. Azioni normali, di persone normali, in una società normale». Ricordiamo che a Vescovato oltre ai dieci profughi gestiti dalla cooperativa il Sentiero e ai sei dalla Caritas, sono presenti una ventina di ragazze arrivate lo scorso luglio. Sono ‘gestite’ dalla cooperativa Ippogrifo che le alloggia in uno stabile di proprietà privata in via Damiano Chiesa, dove è presente anche un custode, e stanno iniziando i corsi di alfabetizzazione a Cremona. «A breve — prosegue il sindaco — saranno inserite in gruppi di lavoro e attività di laboratorio nel paese. Ringrazio anche i cittadini che si sono offerti nel coinvolgerle in attività che verranno intraprese per il senso di ospitalità e umanità. Segnali di una comunità accogliente di cui essere orgogliosi. Ricordo inoltre che i ragazzi arrivati due anni fa e domiciliati in oratorio avevano aiutato nella tinteggiatura dei locali interni scuola media e materna». Complessivamente dunque in paese sono presenti 36 migranti, giunti in momenti diversi e in anni diversi che, gradualmente, vengono inseriti all’interno del tessuto sociale grazie anche alla disponibilità di molti cittadini e a progetti studiati ad hoc. Ultime in ordine di tempo ad essere arrivate sono appunto queste venti donne provenienti da zone di guerra che, proprio di recente, hanno ottenuto i documenti identificativi. «Siamo molto attenti — ha concluso il sindaco Bonfante — anche agli aspetti relativi alla sicurezza».

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10 Settembre 2016

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