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Lunedì 05 Dicembre 2016

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BASSA PIACENTINA

Bancarotta, tre arresti a Caorso

Vasta operazione della Dia di Genova, coinvolto un imprenditore locale con la moglie e il figlio: eseguiti otto provvedimenti restrittivi e denunciate in stato di libertà 14 persone

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CAORSO - Tre arresti anche nella Bassa Piacentina, a Muradolo di Caorso, nell’ambito di una maxi operazione della Direzione investigativa antimafia di Genova. Sono stati effettuati sequestri preventivi di beni per oltre 150 milioni di euro. Coinvolto un imprenditore locale, Angelo Dorini, la moglie Carmen Grillo e il figlio Pierangelo Dorini tutti residenti nella frazione caorsana. La complessa attività investigativa è coordinata dalla Procura della Repubblica di Piacenza, dove a breve verranno resi noti i dettagli in conferenza stampa.

Eseguiti otto provvedimenti restrittivi e denunciate in stato di libertà 14 persone, tra cui due curatori fallimentari sospesi per sei mesi dall’esercizio della professione, appartenenti, a vario titolo, ad un’associazione per delinquere finalizzata alla commissione dei reati di bancarotta fraudolenta, riciclaggio e trasferimento fraudolento di valori.

Contestualmente sono stati eseguiti sequestri preventivi di numerose società e beni aziendali, conti correnti bancari, fabbricati, beni immobili e mobili registrati, tutti illecitamente accumulati, situati nelle province di La Spezia, Massa Carrara, Milano, Piacenza, Prato, Lodi e Siena. Il tutto riconducibile al gruppo industriale piacentino “Dorini”, operante nel settore della vendita e assistenza post-vendita di veicoli commerciali Volvo con ramificazioni in quello immobiliare.

L’attività del sodalizio criminale era finalizzata allo svuotamento patrimoniale delle società in stato di insolvenza, trasferendo nel contempo i beni aziendali in aziende di nuova costituzione le cui quote erano intestate a soggetti di fiducia. Le società insolventi venivano trasferite in Bulgaria e Romania per impedire, così, la dichiarazione di fallimento in Italia ed il conseguente esercizio dell’azione penale per il reato di bancarotta fraudolenta.

Tra gli arrestati anche un avvocato di La Spezia in rapporti con un appartenente alla cosca ‘Grande Aracri’ di Cutro già nota nella Bassa Piacentina viste le operazioni Grande Drago e Aemilia fra Monticelli e Castelvetro.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

01 Settembre 2016

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