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Lunedì 05 Dicembre 2016

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CREMONA

Sisma al Centro Italia, l'attività della Protezione Civile

Le organizzazioni di volontariato della Colonna Mobile Provinciale (13 in tutto) sono attualmente in stato pre-allertamento

Sisma, l'attività della Protezione Civile

La colonna mobile della Protezione Civile di Cremona

CREMONA - A seguito del sisma che nelle prime ore del 24 agosto ha colpito il centro Italia, è stato attivato l’intero “sistema” della protezione civile: dal livello nazionale sino al livello locale.Il Servizio Nazionale della Protezione Civile ha attualmente mobilitato circa 4.370 gli uomini e donne appartenenti alle diverse strutture operative che costituiscono il “sistema” Protezione Civile (Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, Forze Armate, Forze di Polizia, Croce Rossa Italiana, Guardia di Finanza, Corpo Forestale dello Stato, organizzazioni di volontariato),ai centri di competenza tecnica scientifica o alle aziende erogatrici di servizi essenziali, dispiegati sul territorio. A questi si aggiunge tutto il personale delle amministrazioni territoriali delle aree colpite dal sisma nonché quello delle colonne mobili attivate da fuori regione (nello specifico: Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Molise, Emilia Romagna, Toscana) per portare aiuto alle popolazioni colpite dal sisma. Relativamente alla Lombardia, al momento la nostra regione ha fornito unità cinofile, Vigili del Fuoco e sanitari; in caso di necessità, inoltre, sono stati messi a disposizione due moduli completi e autosufficienti da 250 posti ciascuno della Colonna Mobile Regionale della Protezione Civile (con i volontari necessari per la messa in opera e la gestione di tali moduli)per assistenza alla popolazione; tale disponibilità è in attesa di eventuale attivazione da parte del Dipartimento. Le organizzazioni di volontariato della Colonna Mobile Provinciale (13 in tutto) sono attualmente in stato pre-allertamento, ossia volontari ed attrezzature sono in stand-by e pronti a partire nel giro di 6 ore nel caso il Dipartimento, per il tramite della Regione, decida l’attivazione delle risorse della Regione Lombardia. Va precisato che, vista la forte strutturazione del sistema di protezione civile e considerate la formazione e competenze che vengono ora richieste ai volontari di protezione civile, non è possibile ai singoli cittadini “prendere armi e bagaglie partire” per andare ad aiutare i terremotati. E questo al di là della complessità logistica dell’area colpita dal terremoto, per cui la gestione dei mezzi e dei soccorritori risulta molto delicata e deve essere attentamente coordinata al fine di evitare di complicare lo stato delle cose anziché risolverlo. Ai cittadini che intendono dare una mano consigliamo di valutare la possibilità di diventare volontari di protezione civile, iniziando il percorso formativo ed addestrativo necessario ed indispensabile per potere fornire, un domani, soccorso ed aiuto professionali a chi si troverà a vivere una calamità: sul nostro territorio come in altre parti d’Italia. Sul sito istituzionale della Provincia, nelle pagine della Protezione Civile, è possibile trovare tutte le informazioni necessarie. Infine la questione aiuti: si moltiplicano le offerte di disponibilità da parte di molti cittadini; però visto il quadro emergenziale ancora in evoluzione circa l’entità dei danni, il numero degli sfollati e le loro necessità, è prematuro riuscire a definire cosa effettivamente serva ed in quali quantità. Per evitare di disperdere le risorse indichiamo le seguenti possibilità: per donare due euro a sostegno delle popolazioni colpite inviando un sms o chiamando da rete fissa: 45 500 - Sms solidale per le offerte di beni e servizi in favore delle popolazioni colpite, scrivere un'email a: sismarieti@regione.lazio.it prot.civ@regione.marche.it

25 Agosto 2016

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