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Sabato 03 Dicembre 2016

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SONCINO

I nonni-vigili se ne vanno: stanchi degli insulti

Il rammarico degli agenti della polizia locale: il loro servizio era davvero importante

I nonni-vigili se ne vanno: stanchi degli insulti

I nonni-vigile facevano servizio davanti alle scuole

SONCINO — «Siamo stanchi degli insulti» e così i due nonni-vigili se ne vanno. Mario Gallina e Luca Barboni, che prestavano servizio di fronte alle scuole hanno rassegnato le dimissioni. I due volontari hanno riconsegnato nei giorni scorsi le casacche al comando di polizia locale perché non riuscivano più a sopportare gli insulti e l’indifferenza di alcuni concittadini. E’ forte la delusione tra i genitori e anche tra i vigili di stanza in piazza Garibaldi. «Eravamo molto affezionati, per noi erano come amici e colleghi». La decisione però, per entrambi, è parsa irrevocabile. «Quando sei in strada ad aiutare le persone e ricevi in risposta soltanto insulti cominci a capire che forse i soncinesi non hanno più bisogno di te. Forse abbiamo incontrato solo i più maleducati, o forse non eravamo adatti noi, chissà» sostiene Barboni, che aveva indossato la pettorina un anno fa, proprio con l’intento di aiutare la comunità. Gli fa eco Gallina, figura ormai storica, per tutti ‘il nonno’ vigile, primo in paese a iniziare questa avventura di volontariato, conclusa solo pochi giorni fa proprio a causa delle troppe delusioni, che riassume in un aneddoto: «Ho capito che non ne valeva più la pena tempo fa quando, mentre stavo aiutando una mamma con il suo bambino ad attraversare la strada, il piccolo ha chiesto alla madre di seguire le mie indicazioni per essere più sicuri, come gli avevano insegnato a scuola, mentre lei mi ha risposto che se ne fregava, che doveva essere lei a scegliere per sé e per suo figlio». Da quel giorno, di quasi un anno fa, non è cambiato nulla e infine la decisione è arrivata per entrambi: «Per carità, non tutti i soncinesi sono così — precisano i due ex ‘nonni con la paletta’ — ma c’è davvero poca educazione civica in paese, non tanto tra i bambini che la studiano bene a scuola, quanto tra adulti e genitori».

E da settembre la mancanza dei due storici volontari si farà sentire ancora di più: a disposizione dei vigili rimane un altro volontario ma dovrebbe garantire da solo, ovviamente gratis, un servizio di cinque ore per sei giorni alla settimana, lo stesso che nella vicina Romanengo è garantito da sei persone. A sostituire i due volontari dovranno quindi andare gli agenti della municipale, con un peso ancora maggiore sull’organico in sofferenza. Al momento nessun cittadino si è offerto di sostituire i ‘nonni’ dimissionari.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, FOTO E VIDEO

24 Agosto 2016

Commenti all'articolo

  • PFG

    2016/08/29 - 09:09

    Purtroppo non sono stupito della maleducazione, rimane encomiabile la resistenza dei nonni....

    Rispondi

  • Giampaolo

    2016/08/25 - 14:02

    Un paese dove la maggioranza assoluta vota lega, cosa pretendiamo ? Dove il popolino padano gioisce con le bambole gonfiabili. Dove in quasi tutte le cascine sventola la bandiera del repubblica del nord. Dove Il menefreghismo l'egoismo ed il razzismo la fanno da padroni. Dove l'ignoranza verso le istituzioni è palpabile quotidianamente. Tutto questo contribuisce alla disfatta sociale della comunità soncinese, a scapito del viver civile. Peccato poichè il luogo e la sua storia, non meritano tutto questo marciume.

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