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Giovedì 08 Dicembre 2016

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OLMENETA

Cani che abbaiano, protesta in paese

Interviene il sindaco: accudite i vostri animali nel rispetto di tutti

Cani che abbaiano, protesta in paese

Un cane in una foto d'archivio

OLMENETA — Cani che abbaiano tutta notte, in paese sale la protesta contro i padroni irrispettosi. Si tratta di un problema tanto sentito, quanto diffuso: a Olmeneta ci sono infatti quasi cento ‘amici a quattro zampe’, a fronte di 949 abitanti e circa 400 nuclei familiari. Diversi cittadini, dopo i recenti contrasti avuti con i vicini, sono andati direttamente in municipio a lamentarsi. Così il sindaco Renzo Felisari è intervenuto diffondendo per tutto il paese un avviso che recita: «Accudite i vostri cani nel rispetto di tutti». E’ una situazione che si trascina da tempo e che coinvolge l’intera comunità. Nel centro abitato un cittadino su dieci è padrone di un cane. «Ci sono lamentele — spiega il primo cittadino —, i cani sono tanti e non sempre le persone si comportano correttamente. Così facendo è facile che si inneschino delle discussioni. C’è chi protesta perché in paese non trova pulito e chi invece perché gli animali latrano anche di notte». In questi giorni diversi cittadini, esasperati dal continuo abbaiare notturno degli animali, hanno deciso di rivolgersi direttamente al sindaco. «Sono intervenuto — conclude Felisari —, con un avviso che richiama i cittadini al rispetto delle regole. Con questo messaggio mi sono rivolto a tutti indistintamente, andando a coprire le diverse zone del paese. Come amministratore non posso andare oltre, se non limitarmi a far appello alla responsabilità delle persone. In generale c’è però una condizione di poca tolleranza». Se i padroni ora raccolgono con maggior frequenza le deiezione dei loro cuccioli, il problema dei rumori notturni non sembra ancora risolto. «C’è gente — spiega un cittadino —, che non interviene anche se il proprio cane latra senza sosta. Di notte capita che i vicini vadano a suonare il campanello di questi padroni, ma poco cambia e i cani continuano ad abbaiare. E’ un’indecenza. Il problema non sono gli animali, bensì i padroni».

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23 Agosto 2016

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