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Lunedì 05 Dicembre 2016

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CREMONA. LA STORIA

"Rovinato dal gioco, ho perso tutto"

In pochi anni bruciati 115 mila euro, appello ai giovani: occhio alle slot

"Rovinato dal gioco, ho perso tutto"

Le slot machine in una foto d'archivio

CREMONA - Cinque, dieci, quindici, venti euro infilati compulsivamente nel cervello elettronico della slot machine del bar sotto casa. Persi tutti, nel giro di cinque minuti. Prima le mani nei capelli, poi un pugno, assestato con violenza al centro della macchinetta ‘mangiasoldi’. Ma rassegnarsi è difficile, e allora il ‘ciclo’ ricomincia. Altri trenta euro per cercare di rimediare al danno, e di tornare a casa con i soldi di quando si è usciti. Persi anche quelli, dopo altri due minuti. Fa riflettere la storia di Mario — nome inventato, nda —, il 40enne cremonese che racconta la sua storia, di quando è entrato nel mirino del gioco d’azzardo e si è trovato in balìa di un mondo che gli ha prosciugato tutto, persino la felicità. «Mi ero incuriosito dall’uscita di queste famose e stupide macchinette mangiasoldi — racconta il quarantenne —, ero infatuato dalle musichette e dalle promesse di vincite che apparivano ogni secondo sugli schermi. Ho voluto provare». Prima una somma di denaro ridotta, poi, l’inizio di una vera e propria dipendenza. «Lavoravo faticosamente come operaio in una fabbrica — continua il suo racconto —, mi arrivavano 1200 euro di stipendio al mese, che ‘investivo’ nelle slot machine ed esaurivo nel giro di un weekend. Mi indebitavo all’inverosimile con le banche, continuando a chiedere prestiti per sopravvivere. Giocavo per recuperare ciò che vincevo. Ero entrato in un circolo vizioso che mi portava a svegliarmi ogni giorno con l’unico desiderio di giocare e di scommettere tutto il denaro che avevo a disposizione».  Ma dal tunnel del gioco d’azzardo, il 40enne è uscito. «Dopo otto anni di gioco d’azzardo — ricorda l’ex giocatore accanito — i miei genitori si sono accorti di tutti i prestiti che avevo sottoscritto con la banca, si sono insospettiti. Se solo non fossi caduto in quella ‘trappola’ ora avrei una bellissima famiglia e una casa di mia proprietà in cui vivere, con il sorriso sul volto».

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, FOTO E VIDEO

20 Agosto 2016

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