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MUSULMANI IN DUOMO. LA POLEMICA

D'Avossa: "No a un integralismo superato dalla storia"

Dopo l'attacco di don Nevi: "Il Vangelo conta più del diritto canonico"

D'Avossa: "No a un integralismo superato dalla storia"

Musulmani a messa in duomo e nel riquadro Licio D'Avossa

CREMONA - «Certe forme di integralismo ormai fuori dalla storia, così come quelli che giudico allarmanti rigurgiti pre-conciliari (peraltro in palese contrasto con la linea della Chiesa) mi preoccupano molto. Ma confido che non facciano breccia nel cuore delle persone semplici e concrete: quelle — per intenderci — che tendono la mano al prossimo riconoscendo nell’altro il volto di Cristo, guardando alla sostanza del Vangelo più che a sottigliezze (o astrusità?) teologiche, o a commi del diritto canonico buoni per arrampicarsi sugli specchi». Non fa nomi, Licio D’Avossa, ex politico di lungo corso nelle file del Pci cremonese, poi presidente del Tribunale dei Diritti del Malato, filantropo-volontario con l’associazione Cremona For Kenya e promotore di iniziative solidaristiche nel segno del dialogo interreligioso come la Carovana della Pace. Non fa nomi, ma punta chiaramente l’indice verso don Giuseppe Nevi e i suoi molti sostenitori dentro e fuori dalla parrocchia di Sant’Imerio; al centro della polemica dopo la netta e pubblica presa di posizione (ignorata dal sito della Diocesi) che ha bollato come ‘eresia’ la partecipazione di esponenti musulmani al rito tenuto in cattedrale in ricordo del parroco brutalmente assassinato in Francia. Una ‘eresia’ evidentemente condivisa dal parroco del duomo monsignor Albero Franzini e dallo stesso vescovo Antonio Napolioni, che diversamente avrebbero bloccato l’iniziativa. «Penso che il Vangelo indichi un’altra strada: basata sulla collaborazione e la comprensione reciproche».

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, FOTO E VIDEO

17 Agosto 2016

Commenti all'articolo

  • Vania

    2016/08/19 - 08:08

    per loro noi cristiani siamo gli infedeli quindi fuori i mussulmani dalle nostre chiese!!! Ha ragione don Nevi....questa è un'eresia!!!!

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  • Giacomo

    2016/08/19 - 05:05

    A differenza del suo partito che ha sempre avuto bisogno di una linea decisa di volta in volta dal cagnaccio di turno, la chiesa ha avuto sempre e solo una guida; la parola di Dio. L'espressione di Dio nella storia che noi testimoniamo con l'adesione alla liturgia non è e non può essere sottoposta al giudizio umano. Quello che lei bolla come integralismo fuori dalla storia (con disprezzo più o meno consapevole per le credenze religiose altrui) sta a dimostrare una cosa sola: la sua lontananza da Dio. Chi confonde la liturgia confonde la storia e non testimonia correttamente la presenza di Dio nella stessa. Lo spirito di fratellanza è una cosa altra e diversa e si deve esprimere in altri modi. Non mi risulta che possa insegnarci qualcosa su questo argomento chi, fino a poco tempo fa, ha avallato la prigionia, le torture, la repressione, l'assassinio di chi non la pensava come lui.

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  • Mino

    2016/08/18 - 16:04

    Licio D'Avossa e'o e' stato un politico? Beh, significa che e' una persona che non ha mai lavorato! Licio D'Avossa e' un aderente al PCI? Beh, significa che e' una persona che ha scelto un percorso parassita da cavalcare, approfittando dell'ignoranza di " scarpa grossa " che lo ha sostenuto e votato; Licio D'Avossa e' un comunista? Beh, allora come si permette di giuicare passi del vangelo che sono dalla parte opposta del suo pensiero politico ( di comodo, ovviamente )? Forza don Nevi, non lasci la presa! i cattolici cremonesi con la testa e con le palle sono con Lei: fuori l'slam dalle nostre chiese, dalle nostre terre e dall'Italia!

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