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Sabato 10 Dicembre 2016

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CREMONA

Agenti sempre più anziani: poche assunzioni, tanto lavoro

Anche a Cremona preoccupa il progressivo innalzamento dell’età media degli uomini e delle donne in forza ai vari comandi delle forze dell’ordine

Agenti sempre più anziani: poche assunzioni, tanto lavoro

Agenti della polizia di Stato e della polizia locale

CREMONA - Quarantasette anni, in linea con il dato nazionale che nel nostro caso va probabilmente rivisto verso l’anno, per gli agenti di Polizia; quattro o cinque in più (tra i 51 ed i 52) per quanto riguarda la Polizia Locale. Si mantiene altissima, ben al di sopra di un ragionevole livello di guardia, l’età media dei custodi della sicurezza a Cremona e provincia. Un limite pesante, che spesso va ad aggiungersi a consolidate carenze di organico e di mezzi, e sembra destinato a peggiorare nel futuro prossimo, se non interverranno radicali inversioni di rotta. «Di certo, nulla potrà cambiare finché il turnover rimarrà bloccato al 55 per cento», allarga le braccia Gianluca Epicoco, segretario provinciale del Sap. «La legge in vigore da alcuni anni, frutto anche di un nostro fortissimo pressing, ha permesso di abbandonare il vincolo ancora più restrittivo del 30 per cento; ma finché non si potranno sostituire tutti quelli che lasciano il lavoro il problema potrà solo diventare più grave». Mentre la ‘domanda’ di sicurezza aumenta, e l’offerta «può quindi rimanere di alto livello solo a prezzo di molti sacrifici». E nonostante situazioni da ‘allarme rosso’, «come quella dell’immobile che ospita il commissariato di Crema, la dotazione inadeguata di mezzi, l’emergenza-Polfer (sono rimasti in sei), la necessità di più controlli che ci mettano nelle condizioni di lavorare in sicurezza: penso al caso di meningite riscontrato tra i profughi giunti in città nei giorni scorsi».

Anche la Polizia Locale paga un prezzo pesantissimo all’ormai prolungato blocco dei concorsi nella pubblica amministrazione. «Attualmente il turnover è fermo al 25 per cento», spiega il Comandante, Pierluigi Sforza. «L’età media fra i miei uomini è altissima (51 anni), l’organico sottodimensionato di 17 unità: dato che siamo in 74, me compreso, e rispetto alla pianta organica ci mancano quindi 13 agenti e 4 ufficiali. Ridurre ulteriormente la dotazione del Corpo comporterebbe una diminuzione quantitativa dei servizi molto pesante, ed è quindi un rischio da scongiurare. Specie in considerazione di una domanda sempre crescente, visti i diversi e sempre più delicati ambiti nei quali siamo chiamati ad operare; ma anche la richiesta di presidio del territorio in costante aumento». E se l’amministrazione comunale sta comunque cercando di correre ai ripari (di recente, cinque pensionati sono stati rimpiazzati al 100 per cento, comprimendo però il turnover di altri servizi, mentre entro fine anno dovrebbe tenersi l’atteso concorso), resta la necessità di stringere i tempi. «Cominciano infatti i pensionamenti degli agenti nati nel periodo del boom demografico; così, nel giro di cinque o sei anni il Corpo potrebbe risultare dimezzato». Così servono forze nuove in tempi brevi. Sperando che arrivino dei giovani.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, FOTO E VIDEO

14 Agosto 2016

Commenti all'articolo

  • They

    2016/08/16 - 07:07

    Questa è la linea del governo: buttare soldi per mantenere finti profughi a discapito dei servizi per i cittadini

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