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Sabato 03 Dicembre 2016

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CREMONA

Nuova domus romana al Museo Archeologico San Lorenzo

Progetto del Comune all’interno del programma Cultura a Cremona 2016 e finanziato da Regione Lombardia

Nuova domus romana al Museo Archeologico San Lorenzo

CREMONA - Una nuova domus romana al Museo Archeologico S. Lorenzo di Cremona: restauro, ricomposizione e allestimento. Il progetto del Comune di Cremona, all’interno del programma Cultura a Cremona 2016, ha ottenuto il finanziamento della Regione Lombardia sull’Avviso unico 2016, Interventi per attività culturali. Si tratta del progetto con il più alto contributo regionale (pari a 27.500 euro) tra quelli inerenti la valorizzazione di musei di enti locali o di interesse locale, sistemi museali locali e reti regionali di musei. 

“Ho deciso di venire a presentare direttamente sul territorio l’importante progetto riguardante il Museo Archeologico S. Lorenzo in quanto ne conosco il prestigio e l’importanza e perché è risultato il più finanziato nell’ambito del bando musei con il progetto ‘Una nuova domus romana al Museo Archeologico di Cremona’, che ha come obiettivo l’allestimento della nuova domus nell’ambito della sezione sullo ‘spazio privato’, una delle tre sezioni su cui si sviluppa lo spazio museale. Nello specifico verranno restaurati ed esposti resti pavimentali e intonaci parietali e con l’occasione verrà ricollocato il mosaico delle Stagioni, attualmente collocato nell’area che ospiterà i nuovi reperti, che verrà riposizionato nella saletta della ‘Vittoria di Calvatone’”. L’ha detto l’assessore alle Culture, Identità e Autonomie di Regione Lombardia, Cristina Cappellini, durante la sua visita al Museo Archeologico San Lorenzo di Cremona dove, insieme al sindaco Gianluca Galimberti, ha presentato uno degli ultimi progetti co-finanziati da Regione Lombardia che riguardano proprio il prestigioso museo.
“Oltre a questo ottimo progetto, - ha detto ancora l’assessore - la provincia di Cremona, si è distinta per essere riuscita a beneficiare di ben 147.500 euro grazie ai bandi in ambito culturale messi in campo da Regione Lombardia”.
“Di questi, - ha spiegato - 91.600 euro sono i fondi per il bando Musei e Sistemi Museali, ai quali si aggiungono 14.800 Biblioteche e Archivi e 45.000 della legge 9/93 che hanno visto l'assegnazione di 15.000 euro alla Fondazione Museo del Violino Antonio Stradivari Cremona per il progetto ‘Il ritorno del Messia a Cremona’; 10.000 euro al Comune di Cremona per ‘Janello Torriani genio del Rinascimento’ e ancora 10.000 euro all’associazione italiana della Viola per il ‘43° Congresso Internazionale della Viola’. A questi si vanno ad aggiungere altri due progetti, entrambi finanziati per un importo totale di 5.000 euro: ‘mostra internazionale di illustrazione’ a cura dell’associazione culturale Tapirulan e ‘arte contemporanea a Crema: progetto espositivo, formazione permanente’ presentato dal Comune di Crema”.
“I rimanenti 11.000 – ha concluso - fanno parte del bando della Legge 21/2008, progetti di promozione della musica e della danza (4.000 per il progetto ‘Acquedotte. Festival musicale tra Cremona e Salò presentato dal Comune di Cremona e 7000 per il progetto Casalmaggiore International Music Festival 2016)”.
 

"Grazie alla Regione, all'Assessore Cappellini e ai suoi tecnici per il forte lavoro di valorizzazione culturale dei territori e grazie a chi nel Comune lavora con grandissimo impegno perché ormai sono tantissimi i progetti di grande valore che stiamo realizzando, progetti riconosciuti - ha detto il Sindaco del Comune di Cremona Gianluca Galimberti - Continua la scoperta della nostra storia per rendere bello il nostro presente e pensare al futuro. In particolare si rafforza sempre di più il lavoro di promozione del nostro sistema museale e del nostro Museo Archeologico, anche con le attività di animazione e aperture ad orari che consentano una presenza sempre maggiore. Continua la valorizzazione della città attraverso progetti, eventi e promozione, dentro un lavoro di sinergia tra cultura e turismo che è anche sviluppo economico e in collaborazione fruttuosa tra pubblico e privato per il bene della città e del territorio”. 

Grazie a questo progetto, che ha un costo complessivo di 49.910 euro con una copertura finanziaria da parte del Comune di 22.410 euro, i visitatori del Museo Archeologico S. Lorenzo dal prossimo 4 novembre potranno vivere la suggestione di accedere ad una casa di epoca romana, testimonianza rarissima e raffinatissima delle strutture abitative della città del II secolo a.C. La nuova domus è stata riportata alla luce nel corso dei lavori di ristrutturazione all’interno dei cortili di palazzo Zuccari, tra via Ruggero Manna e via Colletta, grazie ad uno scavo diretto dalla Soprintendenza. Il complesso che verrà esposto presso il Museo Archeologico è costituito da tre differenti vani (due ambienti e i resti dell’atrio), delimitati da un muro, caratterizzati da pitture parietali e pavimentazioni di una tipologia raramente attestata fino ad ora nell’Italia Settentrionale. La nuova domus prenderà il posto del mosaico delle stagioni che continuerà ad essere nel percorso museale nella saletta aperta per la Vittoria Alata di Calvatone, copia di un altro prezioso reperto di epoca romana rinvenuto nel territorio cremonese.

Una novità importante, quella della nuova domus, che sarà fruibile anche dai visitatori diversamente abili: non vedenti ed ipovedenti, dentro al percorso già presente al Museo realizzato in collaborazione con l’Istituto dei Ciechi di Milano e disabili cognitivi nell’ambito del progetto ‘Museo per tutti’ promosso dall’Associazione L’abilità onlus.
Il Museo Archeologico continua così ad arricchirsi, seguendo i progressi della ricerca archeologica in città e in costante sinergia con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Cremona, Lodi e Mantova. Per restituire a cremonesi e turisti la testimonianza suggestiva e sorprendente delle più antiche fasi di vita della città. 

01 Agosto 2016

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