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CREMONA

Il Po è sempre più pulito, ma i bagni restano un miraggio

I dati sulla qualità delle acque fornite dall'Arpa migliorano, specie animali sono tornate sul grande fiume, ma la balneazione è ancora vietata

Il Po è sempre più pulito, ma i bagni restano un miraggio

Il fiume Po all'ombra del Torrazzo

CREMONA - Il Po è sempre più pulito, ma la balneazione resta un sogno. Già nell’estate 2013 l’Arpa di Cremona aveva rilevato una qualità delle acque tale da rendere il Grande Fiume potenzialmente balneabile, oggi a distanza di tre anni i dati sono ulteriormente migliorati e lo collocano in terza classe per quanto riguarda l’aspetto chimico, in seconda per quello biologico. Chi vive assiduamente il Po si è inoltre reso conto che alcune specie ittiche autoctone, fino a qualche anno fa quasi dimenticate, sono tornate a popolarlo. Così come sono tornate le famiglie di cigni (una si è ormai insediata stabilmente fra il Ponticello di Castelvetro e la Baldesio di Cremona) e le cicogne. Ciò nonostante, a fine primavera un’informativa della Regione Lombardia ha ricordato che la balneazione lungo il fiume è rigorosamente vietata per ragioni di sicurezza: non esiste un servizio costante di assistenza ai bagnanti e dunque l’acqua, pur pulita che sia, resta off limits.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, FOTO E VIDEO

30 Luglio 2016

Commenti all'articolo

  • vittorio

    2016/07/31 - 08:08

    I cigni ,tanto belli quanto aggressivi , non sono un incentivo per vivere navigando in tranquillità le acque del Po . Tra gli ultimi arrivati ( 8 ) e quelli della canalina della Maginot (4 o 5 ) , iniziano ad essere troppi per i canoisti.

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