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Sabato 03 Dicembre 2016

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CREMONA

Cattedrali nel deserto, attracco fra le erbacce

Inaugurato nel 2008 doveva rilanciare la navigazione fluviale

Cattedrali nel deserto, attracco fra le erbacce,

L'attracco in largo Marinai d’Italia inaugurato nel 2008

CREMONA - Cattedrali nel deserto, nel peggiore delle ipotesi, strutture che rimangono lì inutilizzate. E’ questo il caso dell’attracco in Largo Marinai d’Italia, inaugurato nell’agosto del 2008 con tanto di taglio del nastro e assessori regionali. Da quel dì l’attracco poi è andato dimenticato ed oggi è scarsamente visibile. Un rigurgito di vita è testimoniato da un cartello che vede coinvolti Comune, Provincia e Regione nel progetto Viviamo il Po 2011, lettera morta a giudicare dalla condizione di abbandono dell’attracco. E sulla motivazione del perché questa infrastruttura non trovi l’adeguato utilizzo lo stesso assessore al territorio e all’area vasta, Andrea Virgilio appare quanto mai vago: «Non saprei dire, noi dall’anno scorso stiamo utilizzando l’attracco che è stato realizzato presso l’anfiteatro al Parco al Po. Da lì partono le motonavi Barbie e Luccio, gestite da NaviPo e che stanno riscuotendo un buon successo». Insomma l’attracco presentato nel 2008 come la soluzione all’impossibilità di rendere appetibile la navigazione fluviale, perché legata ai tempi lunghi dell’avanconca del porto oggi è inutilizzato, ignorato ed anzi rischia di sembrare un doppione. La stessa cosa si potrebbe dire dell’ostello — tanto voluto dal vicesindaco Luigi Baldani una decina d’anni fa — e che oggi è abbandonato, chiuso da sempre a fianco dell’area del futuro campeggio, conclusa sette mesi fa e che attende chi potrà occuparsene.

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20 Luglio 2016

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