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CREMONA

Secchi di feci e fango al ristorante, anarchico 27enne a processo

Protagonista insieme ad altre cinque persone incappucciate di un 'attacco' al Violino di via Sicardo

Secchi di feci e fango al ristorante, anarchico 27enne a processo

Il manifesto degli anarchici e il ristorante al Violino

CREMONA - Erano in sei, tutti appartenenti all’area anarchica. Tutti incappucciati e con un secchio pieno di feci e fango lanciati sui clienti che stavano cenando al Violino, raffinato ristorante in via Sicardo, per protestare contro «il sistema carcere». E tra i sei ribelli, c’era il cremonese Alessandro Francesco Azzali, 28 anni il prossimo 14 dicembre, militante del Kavarna, inseguito e bloccato da Luca Babbini, titolare del locale situato nel cuore della città. Accadde il 25 settembre del 2013, tra le 20.45 e le 21. Ora Azzali deve rispondere di imbrattamento e lesioni personali causate al ristoratore nel processo fissato per il 28 luglio prossimo davanti al giudice di pace, Daniela Badini, e nel quale Babbini si costituirà parte civile con l’avvocato Michela Soldi

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, FOTO E VIDEO

16 Luglio 2016

Commenti all'articolo

  • gianfranco

    2016/07/16 - 21:09

    oltre alla condanna dovrebbero dargli da mangiare un bel piattino della roba che lui e gli altri cinque coglioni, amano tanto portare in giro.

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  • renzo

    2016/07/16 - 20:08

    Niente galera ma altrettanto secchiate di pari merce nella lori.casa

    Rispondi

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