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CREMONA /CREMA

"Inaccettabile dividersi", richiamo di Galimberti sull'unità

Sul futuro del territorio l'appello del sindaco. Messaggio alla Bonaldi

"Inaccettabile dividersi", richiamo di Galimberti sull'unità

Gianluca Galimberti e Stefania Bonaldi

CREMONA - L’elenco dei destinatari è lungo: la lettera, firmata dal sindaco Gianluca Galimberti, è stata inviata mercoledì 6 luglio al sottosegretario alle Riforme Luciano Pizzetti, al presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni, agli assessori regionali Daniele Nava e Cristina Cappellini e ai consiglieri regionali Carlo Malvezzi, Agostino Alloni e Federico Lena, oltre che al vicepresidente della Provincia Davide Viola e a tutti i primi cittadini del territorio; ancora, alla presidente del consiglio comunale Simona Pasquali, al presidente della commissione Area Vasta Giovanni Gagliardi, al presidente della Camera di Commercio Gian Domenico Auricchio, ai presidenti della Provincia di Mantova Alessandro Pastacci e di Lodi Mauro Soldati, al sindaco di Mantova Mattia Palazzi e al vicesindaco di Lodi Simonetta Pozzoli, per finire anche ai segretari generali di Cgil, Cisl e Uil. Per tutti, ma per qualcuno più che per altri, un messaggio forte e chiaro: «È incerta, non motivata e rischiosa — arriva subito al dunque Galimberti in un ragionamento che pare scritto apposta per la collega di Crema Stefania Bonaldi — la scelta di spaccare la Provincia di Cremona con Crema e Lodi in una possibile nuova area vasta. In questo momento storico, stare uniti da Crema a Casalmaggiore è una scelta vincente per tutti». E si capisce che, per Galimberti, è anche l’unica scelta possibile. Moltissimi ma non tutti?

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06 Luglio 2016

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