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Giovedì 08 Dicembre 2016

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CREMONA

Caos poste: proteste e presidi con un'azienda 'sorda'

Carenza di uomini, mezzi e strumenti: per tutto il mese iniziative a difesa del posto di lavoro con il coinvolgimento di sindaci e parlamentari

Caos poste: proteste e presidi con un'azienda 'sorda'

Un portalettere al lavoro

CREMONA - Raccomandate accumulate negli uffici e che arriveranno forse tra venti giorni; portalettere che devono ‘fare i turni’ perché hanno una macchina in due; sportelli senza personale e, in prospettiva, la totale privatizzazione dell’azienda e del servizio. ‘Non c’è Posta per te’, dicono i sindacati di categoria che martedì 5 luglio hanno annunciato un presidio, il 27 luglio, davanti alla prefettura di Cremona. Manifestazione seguita, a fine estate, da uno sciopero generale di tutto il comparto. Nel frattempo, verranno sensibilizzati i sindaci della provincia, i parlamentari e i consiglieri regionali. «Così non si può andare avanti — dicono — e le scellerate scelte dei manager di Poste ricadono negativamente sui lavoratori».

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, FOTO E VIDEO

05 Luglio 2016

Commenti all'articolo

  • renzo

    2016/07/06 - 09:09

    I sindacati sono gli ultimi che devono alzare la voce, le Poste non sono piu' un'opera di beneficienza, sono una Spa e come tale deve funzionare. Insegnino a diversi operatori postali che prima del diritto esiste il dovere

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