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Venerdì 09 Dicembre 2016

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CAPPELLA DE' PICENARDI

Passa il treno, ma le sbarre non scendono

Un'altra tragedia sfiorata a Isolello, un testimone: ho rischiato di morire con tutta la mia famiglia

Passa il treno, ma le sbarre non scendono

La foto che documenta l'episodio

ISOLELLO (Cappella de' Picenardi) - Per fortuna ha vinto ancora la prontezza dei riflessi. Altrimenti, una settimana fa, al passaggio a livello di Isolello (comune di Cappella de’ Picenardi) la tragedia sarebbe stata inevitabile. È la cronaca di un film già visto, che si ripete a oltranza, con tutti i rischi che ogni volta comporta. Passa il treno, ma le sbarre non scendono. E anche al tratto di rete ferroviaria di Isolello, fra la fermata di Gazzo-Pieve San Giacomo e Torre de’ Picenardi, a inizio settimana è andata così. A segnalarlo è un abitante di Cappella de’ Picenardi, che racconta lo spavento di quella sera, di quando era a bordo della sua auto con tutta la famiglia. «Percorro la strada di Isolello almeno tre volte al giorno - spiega l’uomo, che sceglie di non fornire le proprie generalità -, e questa volta ho rischiato di morire, di essere investito dal treno che arrivava a tutta velocità. Bastava un attimo, il tempo di cambiare stazione radio o di guardarmi intorno per qualche secondo, e sarei stato centrato in pieno dal locomotore in corsa».

Attimi di paura, seguiti da una pronta reazione del cittadino. «Ho suonato ripetutamente il clacson della mia auto - racconta -, indicando le sbarre ancora alzate, per segnalare al macchinista di rallentare. La risposta del conducente? Un fischio con la tromba del convoglio».

Il treno, che procedeva verso Mantova intorno alle 20, era un locomotore regionale, non un treno merci come spesso accade, e aveva a bordo alcuni passeggeri. E proprio a un addetto di ‘Trenord’, intercettato a distanza di qualche giorno su un treno regionale, abbiamo chiesto spiegazioni su quanto accaduto. «Strano che si sia verificato quello che mi racconta - ha detto il capotreno, incredulo, rispondendo alla nostra domanda -, quando le sbarre del passaggio a livello non scendono, il semaforo del binario su cui viaggia il convoglio resta rosso, e il macchinista non può procedere». Ma a parlare, anche questa volta, c’è una foto, che documenta l’ennesimo episodio che fa indignare. A un soffio dalla tragedia, un’altra volta. (e.gal.)

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, FOTO E VIDEO

03 Luglio 2016

Commenti all'articolo

  • FABRIZIO

    2016/07/04 - 07:07

    Buondi. cosa ci aspettiamo, ormai, dall'umanità? le persone, gli operatori dei vari settori, gli addetti ai lavori, ormai tutti ci riempiamo la bocca con le parole "RESPONSABILITA e BUON SENSO" ma poi nessuno le utilizza, ovviamente prima che succedano tragedie e disastri, e anzi, dopo i disastri, tutti le scaricano......l'importante e' esser pagati superbene e "paciare" ore ben pagate......poi.....ecchisenefrega........ buongiorno a tutti!

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  • mario

    2016/07/03 - 23:11

    Poche chiacchiere e.... denuncia in Procura della Repubblica!!! Chi ha sbagliato paghi!!!

    Rispondi

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