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Lunedì 05 Dicembre 2016

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CREMONA

San Pietro, che delusione

Bancarelle e spettacolo pirotecnico sotto tono

San Pietro, che delusione

I fuochi per la festa di San Pietro

CREMONA - San Pietro non è più quello di una volta... La festa per eccellenza della città in crisi profonda? Forse. Certo i segnali non sono buoni: meno bancarelle, meno affari, meno partecipazione. Imbarazzo, un applauso fiacco e che muore subito, si spegne con tristezza come i fuochi d’artificio che la sera dei Santi Pietro e Paolo hanno attirato migliaia di persone, un pubblico di tutte le età, tantissimi i ragazzi in bicicletta, tantissime le famiglie. Lo spettacolo pirotecnico — con generosità sostenuto dai giostrai del Luna Park — è partito subito loffio, molti colpi andati a vuoto, molti dei fuochi sparati troppo bassi e poco visibili. Non c’è stato il crescendo che ci si attende dagli spettacoli pirotecnici, poco ritmo, scarsissima fantasia.

Sull’argine con il naso all’insù, in tanti hanno esternato la loro perplessità e il loro stupore per uno spettacolo triste, sottotono, inferiore non solo alle aspettative, ma alla tradizione di un appuntamento che vive di per sé, che è connaturato nel dna dei cremonesi. I segnali della crisi si erano avuti già facendo un giro fra le bancarelle lungo viale Po nel fine settimana: meno bachi del solito. «Che delusione San Pietro quest’anno. Ottanta bancarelle meno il sabato. Cinquanta in meno la domenica. Spazi lasciati vuoti sul viale Po che danno un senso di incompiutezza. E poi i costi troppo alti lamentati dagli espositori: 250 euro, di cui 100 di deposito cauzionale, anche ai gruppi di volontari», osservava Carlo Alberto Ghidotti. Che si stia spegnendo la tradizione di San Pietro? Non si direbbe dalla gente che mercoledì sera non si è voluta perdere l’occasione... ma quante cose sono mancate, oltre alle bancarelle. Non c’è più il concorso di disegno sulla fiera di San Pietro affidato ai bimbi delle scuole, è come se da due anni a questa parte la Fiera di San Pietro sia data come per scontata, non prevista... Un esempio. Mercoledì sera al defluire delle migliaia di persone dal Luna Park i semafori erano tutti immancabilmente spenti per buona pace della sicurezza dei cittadini, per quanto non mancasse la presenza di vigili urbani. Dettagli che dicono di una cura e di un’attenzione che è venuta a mancare e che — per un corpo fragile come sono le feste — è necessaria perché si crei il clima giusto per festeggiare.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, FOTO E VIDEO

01 Luglio 2016

Commenti all'articolo

  • Andrea

    2016/07/03 - 15:03

    ....la festa per eccellenza del paese cremona...?? Appunto di paese si tratta e non certo di citta' capoluogo di provincia...siamo rimasti ai tempi dei cavalli col carro....mentre il mondo va avanti...avanti cosi, sempre piu' in basso....

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  • Ali

    2016/07/01 - 12:12

    Ma dai, bene! Allora una piccola speranza che tradizioni paesane che non hanno più motivo di essere possano scomparire, esiste! Perché altrimenti qualcuno mi dovrebbe gentilmente spiegare la bellezza di girare fra banchetti di mutande, pentole, piatti e cianfrusaglie varie....

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  • Giorgio

    2016/07/01 - 09:09

    Galimberti ....stai sereno! I cremonesi di sicuro rinnoveranno il tuo mandato.

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