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Domenica 11 Dicembre 2016

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CREMONA

Treni, è lite sul raddoppio

Alloni bacchetta Malvezzi: non è vero che il potenziamento della tratta era stato inserito nel piano mobilità della Regione

Treni, è lite sul raddoppio

Un treno sulla Mantova-Milano

CREMONA - La svolta cede sempre di più il passo alle polemiche politiche. Continua a far discutere l’annuncio — dato nei giorni scorsi dal sottosegretario alle Riforme costituzionali e ai Rapporti con il Parlamento Luciano Pizzetti (Pd), dopo l’atteso incontro con il ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti Graziano Delrio— relativo alla decisione del governo di stanziare 6 milioni di euro per la progettazione del raddoppio della linea ferroviaria Milano-Mantova. E’ il primo fatto concreto, anche grazie al pressing dei deputati mantovani Matteo Colaninno e Marco Carra  (compagni di partito di Pizzetti), per rispondere alle aspettative dei pendolari di una delle tratte, con il suo binario unico, più tormentate del nostro Paese, inserito da Legambiente nella classifica dei dieci peggiori in assoluto. Una volta predisposto il progetto, si dovrà passare alla sua attuazione e trovare i 320 milioni necessari per il primo segmento del potenziamento. La decisione del governo ha scatenato un botta e risposta tra lo stesso Pizzetti e Carlo Malvezzi, consigliere regionale del Nuovo centrodestra. Nello scontro si inserisce ora un altro consigliere regionale, Agostino, Alloni, esponente del Pd. «Malvezzi dice bugie e Pizzetti ha ragione a sostenere che in Regione sono degli smemorati e che nel Programma regionale della mobilità e dei trasporti non avevano previsto il raddoppio del binario da Mantova a Cremona e Codogno», afferma Alloni.

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28 Giugno 2016

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