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Venerdì 09 Dicembre 2016

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CREMONA

Truffe, in azione il finto assicuratore

Altri anziani nel mirino. L’allarme di figli e nipoti corre sui social. Raffica di colpi in pochi giorni

Truffe, in azione il finto assicuratore

CREMONA - Adesso scomodano le assicurazioni e le polizze. Ovviamente, è tutto fasullo ma il meccanismo è semplice e redditizio e, visto che le persone prese di mira sono quasi sempre anziane, funziona. Sta in poche parole l’ultima frontiera dei raggiri messi a segno in città da malviventi scaltri e senza scrupoli. Una mezza dozzina i casi avvenuti nel corso degli ultimi giorni. Ma in realtà potrebbero essere molti di più perché non tutti coloro che si sono ‘scottati’ presentano denuncia o vengono allo scoperto. Il meccanismo è presto detto: il finto assicuratore si presenta a casa di una persona anziana. Dice di essere un funzionario di questa o quella compagnia assicurativa e chiede l’immediato pagamento di premi legati a polizze oramai scadute. Allo stesso tempo fa presente che in caso di mancato pagamento scatta una multa di svariate migliaia di euro. Questo l’escamotage costato ad un paio di anziani alcune centinaia di euro, tutto il denaro che avevano in casa al momento della visita del falso assicuratore. Già, perché dopo un po’, questo finto professionista ‘concede’ all’anziano di rimediare al mancato pagamento versando una cifra inferiore a ‘mo’ di acconto’, che di solito equivale, come detto, a tutto quello che l’anziano ha a disposizione. Per far fronte a questa insidia, come già capitato in occasione del dilagare di altri tipi di truffe, una risposta è stata il tamtam sui social network, alimentato da figli e nipoti di persone anziane che vivono sole. Molto efficace il messaggio postato l’altro giorno da una ragazza che ha raccontato quel che è capitato al nonno di suo marito, invitando tutti ad alzare la guardia. In quel caso — scrive la ragazza — «un uomo col cappellino ha detto di dover riscuotere somme per polizze scadute e nel caso non si fosse provveduto subito sarebbe scattata una multa da seimila euro». Sono state subito allertate le forze dell’ordine.

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23 Giugno 2016

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