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Domenica 04 Dicembre 2016

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La preside: 'L'unità dello Stanga è prevista dalla legge'

Nolli: 'Si sta compiendo una lotta politica sulla testa dei ragazzi e della scuola cremonese'

La preside: 'L'unità dello Stanga è prevista dalla legge'

CREMONA - «Certe cose non si possono passare sotto silenzio — parte in quinta la preside dello Stanga, Maria Grazia Nolli —. Si sta compiendo una lotta politica sulla testa dei ragazzi e della scuola cremonese. Dirò di più: si cerca di smontare una scuola che rappresenta in maniera univoca la vocazione agroalimentare dell’intero territorio, una scuola che dà identità ai nostri ragazzi e futuro all’intero territorio». Il riferimento va alla volontà di dividere l’istituto Stanga, attualmente articolato su tutto il territorio fra Cremona, Crema e la casearia di Pandino e che verrebbe a convivere con la divisione della provincia in ambiti scolastici.

Nella definizione degli ambiti scolastici territoriali il caso dello Stanga sembra — per la parte cremasca che ne chiede la divisione — costituire una inspiegabile eccezione sulla norma che vorrebbe cancellare scuole a scavallo fra i diversi ambiti territoriali. «Così non è — spiega la dirigente scolastica —. Nel comma F alla nota ministeriale 726 si legge che le istituzioni scolastiche afferenti alla singola autonomia scolastica non sono divisibili. In altre parole l’autonomia scolastica dell’istituto Stanga è legata alla sede cremonese e a questa rispondono per legge e non per un nostro capriccio, tutte le altre istituzioni scolastiche, ovvero le sedi di Crema e Pandino. Sarebbe un errore madornale distruggere una realtà che funziona e a darne prova sono le tante iniziative che la scuola nelle sua interezza riesce a organizzare, i tenti premi portati a casa dai nostri ragazzi».

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, FOTO E VIDEO

05 Giugno 2016

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