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Lunedì 05 Dicembre 2016

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LE INSIDIE DELLA RETE

L'estorsione corre su internet

Decine di cremonesi nei tranelli dei social, tra ricatti sessuali e profili rubati

L'estorsione corre su internet

Un agente della polizia postale

CREMONA - «A volte sono veri e propri ricatti. Si concludono con estorsioni da 100 o 200 euro ma anche con famiglie distrutte. A volte le cifre sono più elevate. Si va dallo sfruttamento del profilo per generare pubblicità alla finta vendita di oggetti, fino all’adescamento ai fini di estorsione. Queste truffe sono in atto, in modo massiccio, nel nostro territorio». Il numero di chi cade nel tranello dei social network è impressionante. Già, le trappole sulla rete non sono soltanto quelle legate alle mail fasulle. C’è un filone più devastante per il quale si parla di centinaia di cremonesi coinvolti. Uno scenario che lascia senza parole quello delineato dalle parole di Roberto Vitali, direttore dell’istituto di vigilanza Corpo vigili dell’ordine (Cvo), che da tempo si occupa di questa nuova frontiera della criminalità telematica. Consulente per la privacy certificato TÜV Itali, nonché docente qualificato per i corsi che riguardano la sicurezza del lavoro e la tutela patrimonio aziendale, Vitali pone l’accento, in particolare, sulla prevenzione. Sul fronte della repressione il grosso del lavoro lo svolge, e bene, la polizia postale e delle telecomunicazioni.

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31 Maggio 2016

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