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Domenica 11 Dicembre 2016

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CREMONA

Arrestato e condannato spacciatore, in casa 70 grammi di cocaina

Operazione dei finanzieri di Cremona che hanno fermato il 31enne albanese martedì 24 maggio nei pressi dei giardini di Porta Mosa

Arrestato e condannato spacciatore, in casa 70 grammi di cocaina

Un finanziere con la droga sequestrata

CREMONA - Continua la lotta al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti che i finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Cremona stanno conducendo in ambito provinciale e nel capoluogo in particolare. Martedì 24 maggio, durante un servizio di controllo del territorio, in centro città, veniva riconosciuto il 31enne albanese L.L., già noto per avere precedenti specifici in materia di spaccio di sostanze stupefacenti, e che risultava in Albania dopo essere stato in Italia per diverso tempo. Gli approfondimenti immediatamente eseguiti con le banche dati del Corpo, consentivano di accertare che l’albanese era rientrato nel nostro Paese da poche settimane grazie ad un permesso temporaneo di soggiorno e non svolgeva alcuna attività lavorativa. Per alcuni giorni i finanzieri lo hanno tenuto sotto osservazione e, quando è stato individuato, con fare sospetto, vicino ai giardini di Porta Mosa, in prossimità di alcune scuole, hanno deciso di procedere al fermo. Sottoposto ad una serie di domande da parte dei militari, il 31enne ha cominciato a mostrare segni di nervosismo, tali da indurre i finanzieri a procedere ad una perquisizione all’interno dell’abitazione dove, occultate in più locali, sono state rinvenute diverse dosi già preparate per la successiva vendita, per complessivi 70 grammi di cocaina di elevatissimo grado di purezza, come rivelato dalle analisi chimiche. Al termine delle operazioni, L.L. è stato arrestato per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. Sottoposto nella mattinata di mercoledì 25 maggio al giudizio “per direttissima“ presso il Tribunale di Cremona, al termine del rito alternativo del patteggiamento, è stato condannato a 4 anni di reclusione da scontare agli arresti domiciliari oltre al pagamento della multa di euro 20.000. Sono in corso inoltre le procedure previste per l’espulsione dal territorio italiano. Disposta la distruzione della sostanza stupefacente.

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27 Maggio 2016

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