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CREMONA

Tamoil, tempi lunghi per lo smantellamento

Nella riunione dell'Osservatorio è emerso anche un miglioramento dei dati relativi alla qualità delle acque dei tre collettori prima dell'impianto di trattamento

Tamoil, tempi lunghi per lo smantellamento

CREMONA - Tempi lunghi per lo smantellamento della Tamoil. E' quanto è emerso dalla riunione dell'Osservatorio Tamoil che si è tenuta nel pomeriggio di mercoledì 25 maggio nel Salone dei Quadri del Comune. Nel corso della seduta sono stati anche comunicati i dati della qualità delle acque che risultano in miglioramento. Il manager della Tamoil, Aldo Lancia, ha confermato che fino a oggi non ci sono state offerte per l'acquisto degli impianti.

L'incontro, presieduta dall'assessore all'Ambiente Alessia Manfredini, affiancata dall'assessore alla Città Vivibile Barbara Manfredini,presentava all'ordine del giorno i seguenti punti: aggiornamenti in merito alle indagini ambientali in aree interne al deposito di Cremona; aggiornamenti in merito alle indagini ambientali in aree esterne e monitoraggio sull’attività degli impianti di ripristino ambientale; rapporto di gestione e monitoraggio della barriera idraulica, aggiornato al periodo luglio - dicembre 2015; aggiornamento in merito alle attività di dismissione degli impianti di raffineria.

In apertura sono intervenuti Fiorenzo Songini, Direttore dei Dipartimenti Arpa di Cremona e Bergamo, e Beatrice Melillo, responsabile dell'Uos. Bonifiche e attività estrattive sempre di ArpaCremona-Bergamo. Quest'ultima ha illustrato in sintesi l'attività di monitoraggio, che è stata incrementata, svolta tra l'estate e l'inverno dello scorso anno, soffermandosi in particolare sull'implementazione dell'attività inerente il Soil Gas (misura della concentrazione dei gas presenti negli spazi intergranulari del sottosuolo). Infatti, la misura dei Soil Gas, costituisce una procedura avanzata per la formulazione del modello concettuale di un sito, per la stima e i rischi igienico sanitari correlati e per la valutazione dell'andamento delle attività di bonifica condotte.

A seguire sono stati forniti i dati relativi alla gestione della messa in sicurezza operativa (MISO) da parte di TAMOIL. E' così emerso che nel tempo il numero di punti con presenza di surnatante si è ridotto progressivamente ed in modo significativo su tutto il sito. In particolare, per la barriera idraulica si è passati da 16 punti in cui era stata rilevata la presenza di idrocarburi in fase separata (4 pozzi barriera e 14 piezometri) agli attuali 9. I valori riscontrati nelle acque dei tre collettori prima dell'impianto di trattamento presentano un significativo miglioramento della qualità delle acque rispetto all'avvio della barriera, le concentrazioni medie risultano generalmente inferiori ai limiti di legge previsti per lo scarico in acque superficiali.

Per quanto riguarda l'attività di dismissione, purtroppo, ad oggi non esiste ancora un cronoprogramma di interventi, pertanto nulla è dato sapere sulla tempistica.

25 Maggio 2016

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