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Domenica 11 Dicembre 2016

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CREMONA

Nidi gratis, Cremona aderisce

Il Comune ha deciso di 'sposare' il provvedimento preso da Regione Lombardia

Nidi gratis, Cremona aderisce

CREMONA - Aderire alla misura regionale Nidi Gratis, questa la decisione della Giunta comunale. “Abbiamo colto questa opportunità di agevolazione per le famiglie – dichiara la vice sindaco e assessore alle Politiche Educative Maura Ruggeri – in quanto la nostra Amministrazione ha tutti i requisiti richiesti dalla Regione. Infatti non abbiamo aumentato, successivamente al 21 marzo 2016, le retta a carico delle famiglie e ci siamo impegnati a non aumentare le rette fino alla scadenza della misura stessa (luglio 2017). Questa misura implica il riconoscimento del valore del nido che non può essere considerato un semplice servizio a domanda individuale, ma un servizio educativo in continuità con la scuola dell'infanzia, così come sostengono importanti studi a livello nazionale ed europeo. Il provvedimento, tuttavia, è sperimentale, copre un solo anno e, al momento, non si hanno garanzie sulla sua continuità. Auspichiamo uno sviluppo della misura che possa riconoscere anche gli sforzi fatti dal Comune per la gestione di questo servizio e per il suo sviluppo nella prospettiva dell'investimento sui bambini da 0 a 6 anni come prevede la legge 107 sulla buona scuola”.

Il 29 aprile scorso la Giunta regionale ha approvato la misura “Nidi Gratis” e lo schema di convenzione tra Regione Lombardia e ANCI Lombardia. La misura “Nidi Gratis” prevede l’intervento di Regione Lombardia per l’azzeramento della quota della retta pagata dalla famiglia per i nidi pubblici o per i posti in nidi privati convenzionati con il Comune, integrando le agevolazioni tariffarie già previste dai comuni e applicate alle famiglie in base a regolamenti sull’ISEE. La misura “Nidi Gratis” prevede quali beneficiarie le famiglie con residenza in Regione Lombardia per entrambi i genitori, di cui almeno uno residente per 5 anni continuativi; I.S.E.E. di riferimento uguale o inferiore a 20.000,00 euro; genitori occupati o disoccupati a condizione che abbiamo sottoscritto un Patto di Servizio Personalizzato ai sensi del D.Lgs 150/2015 e fruiscano di percorsi di politiche attive del lavoro. Il Settore Politiche Educative del Comune si attiverà per procedere ad adottare tutti gli atti necessari.

Aderire alla misura regionale Nidi Gratis, questa la decisione della Giunta comunale. “Abbiamo colto questa opportunità di agevolazione per le famiglie – dichiara la vice sindaco e assessore alle Politiche Educative Maura Ruggeri – in quanto la nostra Amministrazione ha tutti i requisiti richiesti dalla Regione. Infatti non abbiamo aumentato, successivamente al 21 marzo 2016, le retta a carico delle famiglie e ci siamo impegnati a non aumentare le rette fino alla scadenza della misura stessa (luglio 2017). Questa misura implica il riconoscimento del valore del nido che non può essere considerato un semplice servizio a domanda individuale, ma un servizio educativo in continuità con la scuola dell'infanzia, così come sostengono importanti studi a livello nazionale ed europeo. Il provvedimento, tuttavia, è sperimentale, copre un solo anno e, al momento, non si hanno garanzie sulla sua continuità. Auspichiamo uno sviluppo della misura che possa riconoscere anche gli sforzi fatti dal Comune per la gestione di questo servizio e per il suo sviluppo nella prospettiva dell'investimento sui bambini da 0 a 6 anni come prevede la legge 107 sulla buona scuola”.

Il 29 aprile scorso la Giunta regionale ha approvato la misura “Nidi Gratis” e lo schema di convenzione tra Regione Lombardia e ANCI Lombardia. La misura “Nidi Gratis” prevede l’intervento di Regione Lombardia per l’azzeramento della quota della retta pagata dalla famiglia per i nidi pubblici o per i posti in nidi privati convenzionati con il Comune, integrando le agevolazioni tariffarie già previste dai comuni e applicate alle famiglie in base a regolamenti sull’ISEE. La misura “Nidi Gratis” prevede quali beneficiarie le famiglie con residenza in Regione Lombardia per entrambi i genitori, di cui almeno uno residente per 5 anni continuativi; I.S.E.E. di riferimento uguale o inferiore a 20.000,00 euro; genitori occupati o disoccupati a condizione che abbiamo sottoscritto un Patto di Servizio Personalizzato ai sensi del D.Lgs 150/2015 e fruiscano di percorsi di politiche attive del lavoro. Il Settore Politiche Educative del Comune si attiverà per procedere ad adottare tutti gli atti necessari.

25 Maggio 2016

Commenti all'articolo

  • DAVIDE

    2016/05/26 - 09:09

    Pure questo! Le rette, determinate con ISEE che sappiamo bene essere una falsa rappresentazione della realtà, penalizzano fortemente una famiglia normale, vale d dire con due stipendi e casa di proprietà al punto che a detta famiglia "normale" costa di meno rivolgersi ad un nido privato. Il nido gratis diviene un parcheggio gratuito per bambini. Inoltre gratis è diseducativo: non fa apprezzare il bene che si riceve.

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