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Sabato 03 Dicembre 2016

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CAPPELLA CANTONE

Reati ambientali, area sequestrata

Si tratta di una superficie di 20mila metri quadrati in cui è presente un fabbricato ricoperto di eternit e che versa in stato da abbandono da almeno cinque anni

Reati ambientali, area sequestrata

L'area sequestrata a Cappella cantone

CAPPELLA CANTONE - La Guardia di Finanza di Cremona ha sottoposto a sequestro un’area di circa 20.000 mq situata sulla Paullese nel comune di Cappella Cantone, nella quale è presente un fabbricato ricoperto di eternit di circa 8.500 mq che versa in stato di degrado ed abbandono quantomeno dal 2011.

Il capannone era stato notato dai finanzieri nel corso di un controllo economico del territorio per il contrasto dei traffici illeciti. All’occhio dei finanzieri non era sfuggito, tuttavia, il degrado ambientale che circondava il capannone. È stata quindi richiesta la collaborazione della Sezione Aerea di Venegono (VA) che ha effettuato una ricognizione utilizzando un elicottero AB-412 in dotazione al Corpo, fotografando l’area dall’alto ed appurando il pericoloso stato di abbandono del luogo.

I successivi accertamenti eseguiti dai finanzieri cremonesi hanno permesso di constatare che il complesso era già stato destinatario di un’ordinanza da parte del Sindaco di Cappella Cantone che intimava all’allora proprietario la messa in sicurezza dell’area e l’effettuazione di lavori indirizzati a garantire l’incolumità pubblica a seguito di un incendio che aveva interessato parte del fabbricato.

Nessuno dei proprietari che si sono succeduti nel tempo (nemmeno quello attuale, una s.r.l. immobiliare in liquidazione con sede a Bolzano) hanno, però, provveduto a bonificare la struttura e col tempo, anche a causa degli agenti atmosferici, l’edificio ha iniziato a corrodersi mettendo a rischio l’habitat circostante. Il capannone infatti ha subito danni ed il materiale di rivestimento, composto da eternit (come risulta dalla relazione tecnica di costruzione del fabbricato), ha iniziato a sgretolarsi sino a provocare dei crolli. All’interno dell’area sono stati rilevati anche cumuli di rifiuti e un’autovettura incidentata priva di targa.

I militari hanno quindi provveduto al sequestro dell’intera area, che è stata affidata in gratuita giudiziale custodia, senza facoltà d’uso per motivi di sicurezza, al sindaco di Cappella Cantone.

Il rappresentante legale dell’immobiliare, M.M., è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Cremona, per omissione di lavori in edifici o costruzioni che minacciano rovina, abbandono, inadempienze nelle norme in materia ambientale, gestione dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati.

25 Maggio 2016

Commenti all'articolo

  • sergio

    2016/05/25 - 10:10

    il povero sindaco si è trovato la custodia giudiziale senza facoltà d'uso, il rappresentante legale della proprietà è denunciato a piede libero. OK. Ma l'eternit è ancora lì, continua a sgretolarsi e continuiamo a respirarlo: chi lo smaltisce? Perchè prima di tutto va smaltito, poi penseremo a chi deve pagare (certo ci vuole che qualche amministrazione anticipi i costi)

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