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Domenica 11 Dicembre 2016

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CREMONA

Dunas, nuovo piano di classificazione

Dibattito molto vivace in San Vitale. I Sindaci ai vertici del Consorzio: “Costruire insieme i piani di classifica e bonifica”

Dunas, nuovo piano di classificazione

Parte degli intervenuti al dibattito in San Vitale

CREMONA - Nuovo Piano di classifica del Consorzio Dunas al centro dell’incontro promosso lunedì 23 maggio dalla Provincia di Cremona a San Vitale con i Sindaci del territorio, alla presenza del delegato del presidente Carlo Vezzini, Alberto Sisti, del presidente del Dunas, Italo Soldi con l’ing. Italo Conti, tecnici, amministratori locali, oltre ai consiglieri regionali Agostino Alloni e Carlo Malvezzi, professionisti, utenti, alcuni regolatori delle rogge. Da un lato i Sindaci, che volevano conoscere nel dettaglio i contenuti, alcuni dei quali evidenziavano di non voler far pagare per i propri territori una tassa in quanto esclusi dalla norma o dalla prossimità ad infrastrutture; dall’altra parte i vertici del Dunas che hanno fatto sapere come la tassa non sia finalizzata all’irrigazione, ma ad opere e manutenzione di strutture, evitando anche possibili e future esondazioni. L’incontro, in un’affollata San Vitale, doveva servire per far luce sui tanti aspetti anche normativi e tecnici. Ad avviare il vivace dibattito con gli amministratori un chiarimento iniziale da parte del presidente Soldi: “Le rogge non c’entrano nulla: il piano di classifica non riguarda l’irrigazione”. Da qui si innescano una fitta serie di domande da parte dei Sindaci, tese soprattutto a capire i contenuti del piano di classifica, la possibilità di partecipare alla stesura del Piano, le modalità di stesura da parte dell’Università di Padova incaricata della redazione del piano medesimo e la presenza sui territori per incontri chiarificatori e presa d’atto per non realizzare un piano asettico. “Volevamo capire di più sul piano di classifica e la sua redazione, con una partecipazione attiva alle scelte da attuarsi – ha precisato il consigliere provinciale con delega all’agricoltura Alberto Sisti – ma è stato come un muro contro muro. Come ha detto Soldi, il piano di classifica non prevede costi e fa riferimento a bacini idrografici di competenza regionale, ma in realtà poiché da quel piano deriveranno le tariffe, in base a benefici di opere da realizzarsi a tutela delle comunità sul piano del rischio idrogeologico, i Sindaci hanno chiesto giustamente, e chiederanno, una maggior partecipazione ed informazione. I cittadini non devono pagare una tassa senza prima esser informati nel dettaglio, apprendendo della questione solo attraverso un albo pretorio comunale”. A chiarire alcuni passaggi tecnici il consigliere regionale Agostino Alloni, fautore degli emendamenti che riformularono gli articoli della legge 31/2008, propedeutici per mettere attorno ad un tavolo i rappresentanti dei consorzi, cittadini ed utenti per una partecipazione attiva e presentatore di una interrogazione regionale per capire, tra l’altro, “se l’assessore non ritenga utile in questa fase sollecitare il Consorzio affinché assicuri la massima trasparenza nelle procedure, garantisca un’attività di informazione sui territori del comprensorio, finalizzata a presentare i contenuti e le modalità di applicazione dei piani di classificazione degli immobili attualmente in vigore e del nuovo piano in itinere, attraverso incontri e iniziative pubbliche, e preveda un maggiore e più puntuale coinvolgimento dei Comuni, preliminare all’adozione del nuovo piano”. Al contempo, il piano di classifica, che definisce i vantaggi che le comunità locali avranno rispetto ad alcuni indirizzi in esso contenuti, dovrà esser approvato cronologicamente prima del Piano di bonifica, in cui sono inseriti, invece, investimenti, opere ed interventi da realizzarsi e da cui derivano i costi per i cittadini, considerando purtroppo la tempistica della legge e le date di pubblicazione sul Burl. Detto questo il dibattito molto intenso si è così concluso: il consigliere regionale Carlo Malvezzi, congiuntamente al collega Alloni, hanno chiesto un calendario specifico di incontri al Dunas, a breve, sui territori per informare i cittadini tramite i Sindaci, rispetto alle varie fasi e contenuti. Il presidente del Dunas Soldi, dal canto suo, ha ribadito che la Regione Lombardia ha stilato un preciso cronoprogramma delle varie fasi da rispettare. Da qui la presa di posizione dei Sindaci, riassunta dal consigliere provinciale Sisti: una lettera del Dunas alla Regione Lombardia per richiedere una proroga dei tempi ed avere il tempo di realizzare così gli incontri informativi necessari e partecipare alle scelte che si andranno a calare sulle comunità locali. “Se ciò non avverrà, faremo una richiesta da parte di tutti i Sindaci in tal direzione” – ha concluso Sisti.

24 Maggio 2016

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