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Giovedì 08 Dicembre 2016

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ROMANENGO E SORESINA

Comitato Antisfratto, due picchetti

Rinviati gli sfratti di Nadia e della famiglia Rifky

Comitato Antisfratto, due picchetti

Il Comitato Antisfratto a Soresina

ROMANENGO/SORESINA - Le famiglie e i solidali del Comitato Antisfratto di Cremona, dopo il picchetto a Romanengo, che ha portato al rinvio dello sfratto di Nadia al 30 giugno, si sono dirette a Soresina per resistere ad un tentativo di pignoramento.

"Rifky, sua moglie e la sua bimba di due anni abitano - riferiscono i portavoce del Comitato - in affitto dal 2010 in un appartamento pignorato nel 2014, pignorato a fronte del mancato pagamento delle rate del mutuo da parte del proprietario di casa. In questo stesso condominio sono almeno una decina le famiglie sotto pignoramento, alcune di queste proprietarie degli appartamenti pignorati ed altre invece in possesso di un contratto d'affitto".

Sono sempre più le famiglie che faticano a pagare le rate di mutui aperti negli anni precedenti, quando negli istituti bancari era di moda il tasso variabile, strumento tra i più redditizi per la speculazione e tra le principali cause della cosiddetta “bolla finanziaria” di cui questi pignoramenti sono l'effetto più concreto. Queste famiglie subiscono quindi doppiamente l'effetto della crisi: da una parte l'ormai tradizionale perdita del lavoro, dall'altra l'impellenza di uno sfratto imposto da istituti bancari tutelati molto più dei cittadini.

Emblematico è il dato riguardante il numero di pignoramenti nella Provincia di Cremona, che vede un picco proprio a Soresina, dove oggi Rifky e la sua famiglia, per necessità e con determinazione, hanno resistito insieme al Comitato Antisfratto, ottenendo un rinvio dell'esecuzione al 30 settembre.

"Non accettiamo - ribadiscono gli Antisfratto - che le banche, tutelate dalle immancabili leggi di un governo che preferisce fare i loro interessi piuttosto che quelli dei propri cittadini, si prendano le case che migliaia di famiglie hanno ottenuto con anni di sacrifici e sforzi. Non accettiamo che di fronte all'impossibilità di pagare le rate del mutuo l'unica soluzione sia l'essere sfrattati e buttati in mezzo ad una strada".

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

18 Maggio 2016

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