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Mercoledì 07 Dicembre 2016

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CREMONA

Guerriglia urbana: 'Devastazione: hanno messo in concreto pericolo l'ordine pubblico'

Nelle motivazioni della sentenza con cui lo scorso gennaio sono stati condannati a 4 anni di reclusione ciascuno quattro antagonisti

Guerriglia del 24 gennaio, altre tre persone in manette

Un frame dei video analizzati dalla polizia

CREMONA - «Hanno messo in concreto pericolo l’ordine pubblico» inteso come «buon assetto e regolare andamento del vivere civile cui corrispondono nella collettività, l’opinione ed un senso della tranquillità e della sicurezza». Dunque, devastazione. Lo scrive il gup, Pierpaolo Beluzzi, nelle 27 pagine di motivazione della sentenza con cui lo scorso gennaio, ha condannato a 4 anni di reclusione ciascuno (rito abbreviato) quattro antagonisti protagonisti della guerriglia urbana scoppiata il 24 gennaio del 2015 durante la manifestazione nazionale antifascista non autorizzata, organizzata dal centro sociale Dordoni in risposta alla rissa scoppiata una settimana prima, con esponenti di CasaPound e nella quale rimase gravemente ferito l’autonomo Emilio Visigalli.

Il cremonese Mattia Croce e il bresciano Aioub Babassi, frequentatori del Kavarna, il leccese Matteo Maria Pascariello, studente universitario a Bologna, esponente del Collettivo autonomo organizzato studentesco, e il bresciano Mauro Renica, noto per essere un partecipante attivo della Rete provinciale antifascista di Brescia, distrussero vetrate di banche ed esercizi commerciali in via Dante e in viale Trento e Trieste. Ed assaltarono il comando della polizia locale. E intanto giovedì 12 maggio il gup, Christian Colombo, ha ammesso al rito abbreviato altri tre autonomi arrestati lo scorso ottobre per la guerriglia urbana scoppiata il 24 gennaio di un anno fa. Accusati di devastazione, in concorso, sono il cremonese Filippo Esposti, il siciliano Giovanni Marco Codraro e il bresciano Samuele Tonin. Nel processo si sono costituiti parte civile l'avvocato Cesare Gualazzini per il Comune, l'avvocato Marco Soldi per la Effegi Service e l'avvocato Monica Fassera per GSV Consulenze.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, FOTO E VIDEO

13 Maggio 2016

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