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Martedì 06 Dicembre 2016

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CREMONA/PANDINO

Arrestato per truffe a due anziane, la ricostruzione dei carabinieri

L'uomo è un 36 enne di origine campana pregiudicato per reati contro il patrimonio

Attestato per truffe a due anziane, la ricostruzione dei carabinieri

Il materiale sequestrato

PANDINO/CREMONA - Verso le ore 11 di mercoledì 11 maggio un equipaggio della dipendente Stazione di Pandino, si trovava presso la Procura della Repubblica di Cremona per depositare degli atti urgenti, quando, all’uscita è stato allertato dalle grida di aiuto di un’anziana signora che asseriva di essere appena stata truffata da un ignoto malfattore che stava scappando a piedi. I militari, raccolta la descrizione fatta dalla donna, si sono posti immediatamente all’inseguimento del malvivente che tentava di dileguarsi tra le vie cittadine del capoluogo. I militari sono riusciti anche a segnalare alla C.O. di Cremona quanto stava accadendo: due gli equipaggi inviati sul luogo. Tra questi vi era anche personale del Nucleo Investigativo che si trovava poco distante e che, ricevuto l’appunto di ricerca, si è diretto verso la via di fuga segnalata, tanto da raggiungere il malfattore e tagliargli la strada impedendogli di dileguarsi.

Vistosi oramai braccato il malvivente è stato  costretto a fermarsi ed è stato catturato dai carabinieri di Pandino che lo hanno accompagnato presso gli uffici della stazione dei carabinieri del posto per gli accertamenti del caso.

N.G. 36 enne di origine campana, pregiudicato per reati contro il patrimonio, occultava nelle tasche del giubbino la somma di euro 1.500 nonché due giochi elettronici. In caserma è giunta anche l’anziana vittima, la quale ha denunciato che verso le 10 del mattino era stata contattata telefonicamente da una persona che imitando la voce del nipote, l’aveva invitata a ritirare un pacco che un corriere le avrebbe recapitato a casa da lì a poco, previo pagamento della somma di euro 1200. Il malfattore, però, non aveva fatto i conti con la donna, che nonostante avesse accettato la richiesta, ha informato subito il figlio avvocato, con lo studio adiacente la sua abitazione. Costui, insospettito dalla citata richiesta telefonica, si è recato presso la casa dell’anziana madre attendendo l’arrivo del corriere. Dopo poco sopraggiungeva N.G. con in mano un pacco. Alla richiesta di chiarimenti, tuttavia, il malfattore, comprendendo di essere stato smascherato, si è dato alla fuga.

Durante la stesura degli atti, è giunta in caserma un’altra anziana vittima di Casalbuttano ed Uniti la quale asseriva che verso le ore 10  era stata vittima di un’analoga truffa nel cui contesto aveva consegnato al malfattore 1500 euro in banconote da 50 euro. La stessa somma era stata trovata in possesso al truffatore e quindi restituita alla vittima che sporgeva denuncia.

N.G. è stato tratto in arresto per truffa continuata e rinchiuso, su disposizione del pm di turno della Procura della Repubblica di Cremona, in quella camera di sicurezza, in attesa della celebrazione del processo per direttissima che avverrà nella mattinata di giovedì 12 maggio.

Le vittime hanno ringraziato calorosamente i militari intervenuti per il lieto esito della vicenda che le aveva coinvolte loro malgrado. L’invito che viene rinnovato è quello a prestare la massima attenzione, soprattutto quando si è in casa, agli interlocutori telefonici sconosciuti, cercando aiuto in familiari-conoscenti e nelle forze dell’ordine, attraverso il 112.

13 Maggio 2016

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