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Domenica 04 Dicembre 2016

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CREMONA

Massa presidente del tribunale di Parma: c'è il sì definitivo del Csm

Il giudice: 'E’ stata una esperienza per me bellissima e formativa al massimo. Lascio Cremona con tantissimo rimpianto'

Massa presidente del tribunale di Parma: c'è il sì definitivo del Csm

Pio Massa

CREMONA - La notizia gli è arrivata con un sms sul telefonino, durante la pausa pranzo. Giovedì 5 maggio è arrivato il sì definitivo del Csm: il plenum ha votato la proposta di nomina. Pio Massa, 62 anni, da cinque presidente di sezione del tribunale di Cremona, pugliese di origine, piacentino di adozione, tra fine giugno e luglio lascerà la città del Torrazzo per presiedere il tribunale di Parma.

Presidente Massa, un bilancio dei suoi cinque anni a Cremona
«E’ stata una esperienza per me bellissima e formativa al massimo. Lascio Cremona con tantissimo rimpianto, perché è stata un’attività nuova, mi ha fatto crescere. Dirigendo la sezione penale e per un periodo di tempo anche il tribunale, ho avuto contatto con colleghi bravi, giovani, entusiasti. La collaborazione con il presidente Grillo per un po’ di tempo e con più tempo con la presidente Marini è stata interessante e importante».

Nel 2013 l’accorpamento del tribunale di Crema. Una gatta da pelare.
«Sicuramente l’accorpamento è stata una cosa quasi drammatica, soprattutto per le difficoltà logistiche. A mente fredda penso che sia sta una grossa fortuna per Cremona».

Perché?
«Perché è diventato un tribunale di dimensione accettabile, che regge bene l’urto alla realtà giudiziaria e si lavora così bene che ormai è diventato attrattivo. Quando c’erano due tribunali piccoli, nessuno ci voleva andare. Adesso che abbiamo un tribunale di dimensione accettabile, c’è quasi la coda. Noi siamo quasi a pieno organico. Questo accorpamento, se pur con dispiacere per l’esperienza del tribunale di Crema, è stato, alla fine, sicuramente positivo».

Rimpianti?
«Nessun rimpianto, se non quello di lasciare Cremona un po’ prima di quel che pensavo, perché veramente ci lascio l’anima. Sono stato benissimo»

Soddisfazioni?
«Non parlo dei processi. Certo, ho diretto una corte d’assise importante (il caso Iori, ndr) con un risultato che è stato confermato in Cassazione, anche se non bisogna mai gioire per i risultati di condanna».

E poi la grande macchina organizzativa del maxi processo sul calcio scommesse
«I successi sono collettivi. Abbiamo fatto molta fatica, tutti insieme, per organizzare il processo gestito dal bravissimo collega Beluzzi. Abbiamo ottenuto un ottimo successo grazie a Beluzzi soprattutto. Però, tutti ci abbiamo messo quello che dovevamo metterci per garantire un evento importante con numeri importantissimi tra imputati e difensori. E’ il primo processo telematico con aule sdoppiate. E’ un ottimo ricordo».

Che situazione troverà a Parma?
«Mi aspetto di trovare dei problemi. E’ un tribunale un po’ più grande di Cremona, ma neanche tanto, in una città importante. Presumo che soffra ancora del retaggio dello scandalo Parmalat e quindi di importanti processi penali e di un importante contenzioso civilistico. Però, sono sicuro che troverò dei colleghi disponibili e cercheremo di lavorare tutti un po’ meglio, cercando di offrire un servizio migliore alla collettività».

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

05 Maggio 2016

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