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Giovedì 08 Dicembre 2016

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CREMONA

Comitato in azione, picchetto: due sfratti rinviati

Presidio presso l'abitazione di due famiglie in via Commenda di Malta

Comitato in azione, picchetto: due sfratti rinviati

Il presidio in via Commenda di malta a Cremona

CREMONA - Presidio del comitato AntiSfratto presso l'abitazione di due famiglie residenti in via Commenda di Malta, una parallela di via Giuseppina. Gli attivisti si sono organizzati nella mattinata di giovedì 24 marzo insieme alle famiglie - entrambi con minori - che hanno deciso di non subire passivamente una situazione di difficoltà economica. Il picchetto ha determinato l'impossibilità per l'ufficiale giudiziario di eseguire lo sfratto data anche la nutrita partecipazione di famiglie anch'esse sotto sfratto o in prossimità dello stesso permettendo così ai due nuclei famigliari di non finire in mezzo ad una strada. Gli sfratti sono stati rinviati al 18 maggio, data successiva al periodo dell' assegnazione degli alloggi popolari messi a disposizione, di cui ad ora non si conosce ancora il numero esatto.

"Nonostante in città e provincia numerose famiglie vengano respinte dagli sportelli degli assistenti sociali a causa di mancanza di alloggi disponibili, a loro dire, il vuoto abitativo in città e provincia continua ad essere numeroso ed evidente". Queste le parole dei membri degli AntiSfratto. "Fare nuova la città - continuano - per noi significa non lasciare nessuno senza un tetto sopra la testa, assegnando tutte quelle case popolari che ad oggi sono vuote (si veda via Platina, che occupammo nell'ottobre 2013 con diversi nuclei famigliari sfrattati) e smettendo di fare gli interessi di palazzinari ed enti di housing sociale. Queste situazioni verranno aggravate dalla Legge Regionale sulla Casa, di cui nessuno parla, e che favorirà privati e metterà maggiormente in difficoltà chi non può fare fronte al pagamento di affitti calmierati, di case inadeguate alla richieste basilari delle famiglie e spesso e volentieri ammuffite o con evidenti problemi strutturali, bollette gonfiate dagli errori di costruzione d'impianti fatiscenti già ora, che l'annoso problema delle assegnazioni e nelle mani di ALER e Comune. Ribadiamo come resistere agli sfratti sia un percorso dettato dalla necessità, che decidiamo di portare avanti senza paura e senza vergogna".

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

24 Marzo 2016

Commenti all'articolo

  • 2016/03/24 - 18:06

    saranno stati degli extracomunitari.Questi rammolliti e falliti mica si muovono se a piangere è un italiano....................

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