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Domenica 11 Dicembre 2016

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ACQUANEGRA

Discarica abusiva tra le tartarughe

C’è di tutto nella zona del Canale navigabile prima della conca: materiale da pesca, bottiglie, sacchi, bobine e barriere in plastica

Discarica abusiva tra le tartarughe

Rifiuti sotto gli occhi delle tartarughe

ACQUANEGRA - Pescatori e gitanti incivili, ma non solo. C’è di tutto nella zona del Canale navigabile prima della conca di Acquanegra: bottiglie e lattine in quantità, scatolette arrugginite di pastura e altre attrezzature e materiali da pesca abbandonati, resti di vari falò, sacchi e sacchi di immondizia. Ma c’è anche una grande bobina in legno avvolgicavi e due barriere, una bianche e una rossa, di quelle che vengono riempite d’acqua e sistemate sulle strade per creare sbarramenti o viabilità provvisorie. Difficilmente la responsabilità di questi abbandoni è da imputare a gitanti o pescatori.

Le due barriere galleggiano sotto lo sguardo indifferente di alcune tartarughe, che in questa zona sono numerose. L’area è suggestiva e la discarica a cielo aperto suscita amarezza e irritazione in chi in queste prime giornate primaverili viene qui per una passeggiata a piedi o in bici lungo il Canale e per ammirare aironi, fagiani, svassi, cormorani, garzette.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

21 Marzo 2016

Commenti all'articolo

  • gianfranco

    2016/03/21 - 20:08

    segnalare queste cose è molto importante, ma le barriere e la bobina sono mesi che galleggiano avanti e indietro lungo il canale, già l'estate scorsa si spostavano lungo le rive del canale navigabile, sembra sempre che ci sia qualcuno che scopre le cose dopo anni che ce le trasciniamo dietro.

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