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Redditi parlamentari, Toninelli: 'In tre anni ho restituito 114.000 euro"'

Il deputato del M5S di Soresina: 'Denaro che insieme a quello di altri colleghi del movimento è stato utilizzato per finanziare imprese'

Redditi parlamentari, Toninelli: 'In tre anni ho restituito 114.000 euro"'

Danilo Toninelli

ROMA - "Con la pubblicazione dei redditi dei parlamentari ho letto diverse ricostruzioni giornalistiche sui parlamentari del territorio del lodigiano e del cremonese, nelle quali il mio reddito veniva equiparato a quello dei parlamentari degli altri partiti e comparato con quello del Sottosegretario Pizzetti, che sarebbe diminuito rispetto a quello dell’'anno precedente. Dato che la stampa non ne ha dato in alcun modo conto mi preme l’obbligo di ricordare quello che è ampiamente noto, ovvero che tra i redditi dei parlamentari del M5S e quelli degli altri partiti c’'è una grandissima differenza, che è data dal fatto che i parlamentari M5S restituiscono una parte consistente dei soldi che percepiscono ai cittadini". Sono parole del deputato pentastellato cremonese Danilo Toninelli.

"La stampa - prosegue Toninelli - riporta che il mio reddito del 2015 ammonterebbe a circa 98.000 euro (lordi), ma circa 99.000 euro (netti) sono anche la cifra che io ho versato personalmente dai miei stipendi e rimborsi direttamente nel fondo del microcredito del M5S per le piccole e medie imprese nel corso del mio mandato. Soldi pubblici che, per la prima volta, tornano nel tessuto produttivo per creare lavoro. Cosa molto differente dalle solite mancette elettorali del Governo".

Denaro che, spiega il deputato, è stato utilizzato in questo modo: "Grazie a oltre 15 milioni di stipendi restituiti dagli eletti M5S sono già state finanziate oltre mille imprese, generando oltre 2.500 posti di lavoro e il nostro microcredito si avvale ormai di quasi diecimila sportelli In tutta Italia".

Toninelli torna poi sul confronto con lo stipendio di un altro parlamentare cremonese, Luciano Pizzetti. "Per quanto riguarda le indennità specialità di incarico, anche io come il Sottosegretario Pizzetti per oltre due anni ho ricoperto una carica in un Ufficio di Presidenza parlamentare, nella I Commissione alla Camera dei Deputati, ma mentre lui ha perso l’'indennità quando ha lasciato l’incarico per entrare nel Governo, io ho completamente rinunciato a quella indennità speciale da subito, rifiutando un totale complessivo di oltre 15.000 euro, che sono rimasti nelle casse dello Stato, così come i 42 milioni di euro di finanziamenti pubblici rifiutati dal M5S".


Quella delle restituzioni - conclude Toninelli - non è propaganda elettorale, ma è una parte essenziale del nostro programma di governo.Perché il valore della nostra restituzione non è solamente un valore economico. È la nostra stessa essenza, il nostro modo di essere e di fare politica. Un valore che abbiamo fatto nostro stando all'opposizione e che faremo sviluppare all'ennesima potenza se andremo al governo, quando oltre ai nostri stipendi taglieremo corruzione e immani sprechi di soldi pubblici che potranno tornare a tutti i cittadini sotto forma di minori tasse e maggiori servizi".

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

21 Marzo 2016

Commenti all'articolo

  • Antonio

    2016/03/22 - 12:12

    Io ho un impresa è non mi è arrivato nulla, com'è questa storia?

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