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Sabato 10 Dicembre 2016

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LIUTERIA CREMONESE SOTTO ATTACCO

La battaglia sui violini in bianco

Sull'onda delle polemiche per la proposta dell'Ali, riunione d'urgenza in Comune della Cabina di regia del tavolo di governance della liuteria

La battaglia sui violini in bianco

Violini cremonesi al MIM Musical Instrument Museum

CREMONA - E’ esploso il caso dei ‘violini in bianco’, gli strumenti fabbricati in Cina, Bulgaria o Romania e che vengono rifiniti a Cremona. Per tentare di arginare il fenomeno l’Ali (Associazione liutaria italiana) ha proposto ai suoi iscritti l’autocertificazione con cui garantiscono che il ‘pezzo’ in vendita è stato costruito dall’inizio alla fine nella sua bottega seguendo il metodo della tradizione liutaria cremonese, interamente a mano e senza l’ausilio di macchinari. Sull’onda delle polemiche sollevate da questa azione, venerdì 11 marzo si è riunita (un incontro urgente e non in agenda) la Cabina di regia del tavolo di governance della liuteria, formata da Comune, Fondazione Museo del Violino, Cna e Confartigianato. Ne è uscito un comunicato congiunto firmato anche da Camera di Commercio e Consorzio liutai di Cremona: "La tutela della qualità è un obiettivo che non si raggiunge con un’autocertificazione e certamente non si raggiunge da soli".

11 Marzo 2016

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