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CASTELVETRO PIACENTINO

Nella notte rubate 700mila api
«Via le arnie, lavoro di una vita»

Ladri esperti ed equipaggiati fanno razzia in una azienda agricola vicino a san Pedretto

Nella notte rubate 700mila api«Via le arnie, lavoro di una vita»

CASTELVETRO — I ladri ormai non si fermano davanti a nulla, neppure di fronte a oltre 700mila api inferocite: nelle notti scorse hanno rubato 16 arnie da un’azienda agricola che produce miele, situata nelle vicinanze di San Pedretto. E hanno preso anche i pesanti supporti in ferro. «La banda si è mossa in due momenti distinti — spiega la proprietaria —. La prima notte sono state rubate sei arnie, abbiamo fatto denuncia e pensavamo fosse finita lì. Invece due giorni dopo, sempre nelle ore notturne, i ladri sono tornati e ne hanno prese altre dieci». Considerato che un’arnia vale circa 250 euro, e che devono essere aggiunti i costi dei supporti alti 2,5 metri, il valore del bottino sale a oltre cinquemila euro. Ma non è solo questo a pesare: «Ci hanno rovinato il lavoro di anni — dice ancora la proprietaria —. Non avremmo mai pensato di poter subire un furto simile e siamo convinti che ad agire possano essere stati solo esperti. Anche perché in ogni arnia ci sono circa 40-50mila api, è vero che di notte non volano ma se disturbate escono comunque e camminano infilandosi in ogni spazio. Dunque sono altrettanto pericolose. Chi ha agito, almeno due persone considerato che un’arnia pesa 40 chilogrammi, deve averlo fatto per forza con le apposite tute e gli appositi strumenti. Inoltre abbiamo notato che sono state prese le arnie più cariche, dunque sapevano anche come valutarle e pesarle». Per trasportare le arnie e i supporti i ladri avevano sicuramente a disposizione un ampio furgone o un camion, con il quale forse hanno fatto manovra nel campo situato dietro all’azienda agricola. O almeno così si suppone sulla base delle tracce trovate sul terreno. E’ stata fatta denuncia ai carabinieri di Monticelli.
«Svolgiamo quest’attività dal 2009, con amore, abbiamo anche ospitato varie volte i bambini di Castelvetro facendo assaggiare loro il nostro miele. Ingenuamente pensavamo che in campagna si potesse stare tranquilli. Ora abbiamo preso provvedimenti, posizionando un faro che può essere usato all’occorrenza, perché se lasciato sempre acceso darebbe fastidio alle api. E metteremo anche un cancello».

17 Febbraio 2016

Commenti all'articolo

  • They

    2016/02/18 - 06:06

    Indovina un po chi sarà stato? Forse gli stessi che razziano i pesci?

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