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Sabato 03 Dicembre 2016

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TURISMO

Successo degli Oculus di Cremona alla Bit di Milano

Nella città del Torrazzo la realtà virtuale entra nei musei, da settembre con la mostra sul genio Torriani

Successo degli Oculus di Cremona alla Bit di Milano

MILANO - Cremona adotta le tecnologie della realtà virtuale, per la prima volta inserite in un processo strutturato di fruizione del patrimonio artistico cittadino. Quella realtà virtuale che permetterà, a partire da settembre con la mostra internazionale Janello Torriani - Genio del Rinascimento, di effettuare viaggi spazio/temporali nella Cremona di oggi e del passato. Gli innovativi apparati tecnologici entreranno a far parte del Sistema Museale della città integrando il patrimonio come nuovo strumento di lettura permanente.

Un assaggio di tutto questo è stato possibile durante la Borsa Internazionale del Turismo di Milano allo stand di Cremona e del suo territorio: qui i visitatori, indossando mascherine tecnologiche (visore Oculus Samsung Gear VR), si sono teletrasportati nei luoghi virtuali più emblematici della splendida città lombarda, pregustando una esperienza immersiva unica che verrà appunto completata e ampliata in occasione della mostra allestita da settembre 2016 al Museo del Violino di Cremona e dedicata a Janello Torriani, abile fabbro ferraio, orologiaio di nomea universale, ingegnere idraulico geniale, matematico di corte e inventore acclamato, nato a Cremona intorno all’anno 1500, una delle figure più emblematiche, ed allo stesso tempo disorientanti, del panorama tecno-scientifico dell’Europa Rinascimentale.

La Cremona del cinquecento di Janello Torriani tornerà a vivere virtualmente grazie a ricostruzioni virtuali, mentre oggetti inestimabili, come l'orologio astronomico del Torrazzo di Cremona, diventeranno accessibili al pubblico grazie al video a 360 gradi. Non solo: la mostra includerà anche ambientazioni virtuali e proiezioni tridimensionali di quanto il genio cremonese ha realizzato in Europa come ad esempio la macchina ciclopica di Toledo.

Il progetto, organizzato da Comune di Cremona, Fondazione Arvedi Buschini e Unomedia in collaborazione con la Fundación Juanelo Turriano, vede l'integrazione di competenze di esperti e di aziende innovative: il curatore e ricercatore Cristiano Zanetti, l'azienda specializzata Carraro Multimedia, lo scenografo immersivo Andrea Bossola, la startup ProCremona, il fotografo specializzato in fotografie panoramiche a 360 gradi Pietro Madaschi e lo studio di architettura Angelo Garioni.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

12 Febbraio 2016

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