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Domenica 11 Dicembre 2016

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INCHIESTA DELLA FINANZA

"Fatture false, il sistema Galli"

Il pm chiede 5 anni per il ragioniere accusato di evasione fiscale e condanne per 'sodali' e clienti

"Fatture false, il sistema Galli"

Il tribunale di Cremona

CREMONA - Nel luglio del 2009 finì in carcere con l’accusa di usura, dalla quale venne assolto tre anni dopo. Nel dicembre del 2010 fu ristretto agli arresti domiciliari nell’ambito del ‘caso editoria’: posizione archiviata. Dall’inchiesta della Guardia di finanza sull’usura è nato il filone che ha portato, per la seconda volta, sul banco degli imputati Fabio Galli, ragioniere commercialista di 53 anni, fino al 2009 titolare di uno studio in via Eridano. L’accusa è di aver promosso un’associazione per delinquere finalizzata a commettere reati tributari. Dal 2005 al 2009, attraverso le società Effe-Emme, Penta Service, Imper e Duomo Immobiliare, società per la procura «cartiere» e a lui riconducibili, Galli avrebbe emesso fatture per operazioni inesistenti a favore dei clienti, titolari di aziende e ditte individuali, consentendo loro di abbattere l’imponibile ai fini della determinazione delle imposte dirette e dell’Iva da versare al Fisco. In qualche caso le fatture sarebbero state invece ‘gonfiate’. Sul fronte dei clienti, il pm li accusa di aver emesso e rilasciato fatture per operazioni inesistenti alle società di Galli, che avrebbe così evaso le imposte sui redditi o l’Iva.

10 Febbraio 2016

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