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CREMONA

Concussione, Nuzzo scagionato

Provvedimento di archiviazione da parte del gip di Santa Maria Capua Vetere del 28 dicembre 2015 di cui si è avuta notizia il 25 gennaio

Concussione, Nuzzo scagionato

Francesco Nuzzo

CASTEL VOLTURNO (Napoli) - Il giudice per le indagini preliminari di Santa Maria Capua Vetere ha scagionato dall'accusa di concussione l'ex sindaco di Castel Volturno (Napoli), Francesco Nuzzo, magistrato in pensione che ha svolto buona parte della sua attività professionale a Cremona, città dove abita.

Il 15 novembre 2010 scoppiò lo scandalo relativo a una presunta contiguità di Francesco Nuzzo alla camorra. Sin dalla prima lettura degli atti, Nuzzo sostenne che le accuse, 'erano frutto di un coacervo di menzogne e sussidiavano un complotto ordito dalla malavita con l'aiuto di qualche colletto bianco, malavita alla quale io, come sindaco di Castel Volturno, avevo impedito di interferire nell'amministrazione comunale'.

Il procedimento penale attivato dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli nei confronti di Nuzzo, all'epoca magistrato in servizio presso la Procura generale di Brescia, venne scisso in due tronconi. Il primo riguardava il delitto di concorso esterno per associazione mafiosa, da cui Francesco Nuzzo, assistito dall'avvocato Giuseppe Stellato, è stato assolto in primo grado dal Tribunale di Napoli con formula piena 'perché il fatto non sussiste', all'esito di giudizio abbreviato.

Il secondo troncone, comprendente la gran parte dei reati contestati (concussione patrimoniale e sessuale, attualmente qualificate come abuso di ufficio e omessa denuncia di reato), venne trasmesso per competenza alla procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. Il Pubblico ministero di quest'ultima città, Carlo Fucci, il 9 maggio 2012 richiese l'archiviazione per infondatezza della notizia relativa a tutti i reati. Con decreto depositato il 28 dicembre 2015 e di cui s'è avuta oggi notizia, il giudice per le indagini preliminari Gabriella Maria Casella, ha accolto la richiesta. Il tentativo di concussione patrimoniale, mai verificatosi, sarebbe stato commesso dal sindaco Francesco Nuzzo e dall'assessore all'ecologia Antimo Traettino, che avrebbero preteso la somma di 100.000 euro ciascuno, dai titolari di un supermercato, i quali volevano creare un centro commerciale. Tale impianto, invece, non poteva sorgere sul territorio di Castel Volturno perché in contrasto con la normativa in vigore. Diverse sentenze, in ogni caso, provano che il complesso edilizio, denominato Giolì, interessava la camorra, come il sindaco aveva denunciato al procuratore della Repubblica di S. Maria Capua Vetere. Anche la concussione sessuale non ha trovato nessuna conferma e risulta che mai la funzione pubblica è stata distorta dal sindaco Nuzzo per il conseguimento di vantaggi illeciti.
I

l provvedimento di archiviazione riguarda pure i dipendenti comunali Michele Mattei, Antonio Cecoro, Raffaele Gravante, l'assessore Antonio Rainone e Vito Torrano per i reati loro addebitati.

25 Gennaio 2016

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