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Lunedì 05 Dicembre 2016

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Il whatsapp anti ladro funziona
denunciati 3 giovani a Caorso

I carabinieri sorprendono romeni con del rame

Il whatsapp anti ladro funziona denunciati 3 giovani a Caorso

Una pattuglia dei carabinieri in azione nel territorio di Caorso

CAORSO — L’attenzione dei residenti ha permesso ai carabinieri della compagnia di Fiorenzuola di fermare tre giovani di nazionalità romena: sono stati denunciati a piede libero per tentato furto e ricettazione, inoltre sono stati allontanati dal territorio con il divieto di tornarci per i prossimi tre anni. Tutto è accaduto nel tardo pomeriggio di venerdì, quando tramite la ‘Rete allerta’ via Whatsapp alcuni caorsani hanno segnalato la presenza di un furgone bianco con targa straniera nel piazzale situato fra il supermercato ‘Di Più’ e l’argine del torrente Chiavenna. Segnalazione girata anche al 112. I militari si sono recati sul posto ma due uomini che si trovavano nelle vicinanze del veicolo sono fuggiti appena hanno visto l’auto delle forze dell’ordine. Così è scattato l’appostamento dei carabinieri in borghese, che per alcune ore - nascosti - hanno monitorato la zona intuendo che i personaggi sospetti sarebbero tornati. Pronostico azzeccato, perché in serata i tre stranieri sono stati visti mentre si aggiravano fra le aziende situate in quella zona, molto probabilmente per sopralluoghi ispettivi finalizzati a furti. Sono stati quindi fermati, proprio mentre stavano recuperando una matassa di fili in rame nascosta poco distante dal furgone. Da qui le accuse di tentato furto e ricettazione (in quanto non hanno saputo giustificare la provenienza del rame né le ‘ispezioni’ fra le aziende locali) formalizzate dai carabinieri della compagnia, sul posto con pattuglie in arrivo dalle caserme di Caorso, Villanova e Fiorenzuola. A bordo del furgone bianco sono state trovate anche diverse taniche vuote di gasolio e anche questo elemento fa pensare alla pianificazione di razzie: in zona ci sono diverse cascine agricole, tra l’altro già visitate in passato. Infine il fatto che due dei romeni fossero scappati all’arrivo del 112, conferma che avevano qualcosa da nascondere.

16 Gennaio 2016

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