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Po navigabile, nuovo passo avanti in Regione

Disco verde in consiglio all'ordine del giorno che impegna il presidente Maroni sul progetto

Po navigabile, nuovo passo avanti in Regione

Un scorcio del fiume Po

MILANO - Via libera in consiglio regionale all’ordine del giorno che impegna il presidente della Lombardia a favorire la realizzazione del progetto che vedrebbe il Po navigabile tutto l’anno, dal mare fino a Cremona, e ad estendere il canale navigabile da Cremona fino a Truccazzano.

“Stiamo parlando - ha illustrato Carlo Malvezzi, consigliere regionale del Nuovo Centrodestra, firmatario dell’ordine del giorno - di un intervento strategico per tutto il territorio dell’asta del Po, la cui realizzazione, al centro del dibattito politico da anni, sarebbe in grado di attrarre notevoli investimenti e creare uno straordinario sviluppo economico. L’impegno che ho chiesto e ottenuto, anche con questo documento, dal presidente Maroni segue quello dato dallo stesso Maroni all’incontro tenutosi a Cremona con tutto il mondo economico e istituzionale del nostro territorio”. 

Malvezzi ha precisato che “l’Aipo (Agenzia Interregionale per il fiume Po) ha redatto su incarico delle quattro regioni istitutive (Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte e Veneto) due studi di fattibilità per rendere il Po navigabile 365 giorni all’anno, il cui costo (3 mln di euro) ha visto la partecipazione della Lombardia con 400mila euro”.

L’ordine del giorno approvato fissa alcuni precisi obiettivi: “Innanzitutto - ha chiarito ancora Malvezzi - l’avvio di un confronto con il mondo economico industriale per valutare l’effettivo interesse alla realizzazione del progetto; ma soprattutto l’attivazione di un tavolo di raccordo con le quattro regioni istitutive dell’Aipo per la piena condivisione degli obiettivi; la convocazione di una Conferenza nazionale sul fiume Po che coinvolga il Presidente del Consiglio. L’obiettivo è che questo intervento entri con urgenza nell’agenda degli impegni nazionali”. Senza dimenticare, ha concluso Malvezzi, “la richiesta alle strutture regionali di coordinare le richieste di partecipazione ai bandi europei per ottenere i contributi indispensabile alla realizzazione del progetto”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

11 Gennaio 2016

Commenti all'articolo

  • gianfranco

    2016/01/15 - 20:08

    non ho capito cosa ci guadagna malvezzi in tutta questa storia , ma so che è dagli anni settanta che sprecano e buttano soldi, ( sperando che non li rubino) in un opera che è servita solo a fare gare pesca. basta! mettiamo i soldi in cose utili, e che siamo sicuri di realizzare.

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