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Sabato 10 Dicembre 2016

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Botti, il micio morto divide la rete

Pioggia di click e di commenti online. Il 'silenziatore' ai petardi fa discutere

Botti, il micio morto divide la rete

COSTA SANT’ABRAMO — «Il gatto è morto per i botti». E l’opinione pubblica si divide dopo lo sfogo di Marco Barbieri, proprietario del felino deceduto per infarto la notte di Capodanno. C’è chi si indigna, chi smorza i toni, chi fa dell’ironia e chi invece punta il dito sul mancato rispetto delle regole di convivenza civile. Al di là della posizione di ognuno, i numeri parlano chiaro, la notizia è finita subito sul tam tam dei social network: 45 condivisioni, 59 ‘mi piace’, quasi 70 commenti e 392 interazioni sulla pagina Facebook del nostro quotidiano. Sono state circa 10mila le persone raggiunte e più di 2mila i click sul nostro sito internet. La salute degli animali è un tema che sta molto a cuore ai cremonesi tanto che in rete è partito il dibattito: come ci si deve comportare e quali regole servono per tutelare la loro salvaguardia? Rudy Giamaica attacca: «Basta con questi animali. Sembra che ci siano solo loro a questo mondo. Mi sta bene rispettarli, però ultimamente si esagera. I botti di fine anno sono sempre stati fatti e basta abituare le povere bestiole ai rumori e non tenerli come soprammobili». Sarcastico anche Alessandro Branchi che commenta «Ah, la moda degli ultimi anni. Animalismo estremo, ormai gli animali sono più importanti dell’uomo. Ma smettetela con la storia dei botti, vietiamo — ironizza — anche i temporali!». Sulla stessa linea prosegue Luigi Armillotta con «Eliminiamo anche i clacson dalle auto e basta sirene». Se per Luciana Giazzi «Non sembrava capodanno, un mortorio. Ridicole tutte queste lamentele», Demis Losio porta a testimonianza la sua esperienza: «Io sono 39 anni che ho dei cani e mai si sono impauriti, nonostante abito a ridosso del luna park di San Pietro». Ma c’è chi non ci sta e replica. Valy Dolce, prima sottolinea che «Gli animali hanno una sensibilità diversa dalla nostra sia uditiva che psicologica » e poi aggiunge in risposta ad Alessandro Branchi: «E’ meglio tutelare delle bestie innocenti che la gente che dice queste cose e ancora più stupidi quelli che hanno messo mi piace al tuo commento assolutamente inutile e assurdo!» Dalla parte del proprietario anche Federico Ruggiero che scrive «Povera anima innocente», Paola Ferrari «Il rispetto non è una moda e se una cosa è sempre stata fatta non vuol dire che sia giusta» e Paolo Grossi che, attraverso una lettera arrivata in redazione e pubblicata mercoledì, parla di «Assurda morte del gattino. Anche qui a Malagnino alcune persone si permettono di far esplodere botti in centri abitati». Sul web infiamma la polemica. La morte del gatto di Barbieri ha catturato l’attenzione degli utenti. E questa triste vicenda è destinata a portare nuove riflessioni. Riflessioni a portata di click.

08 Gennaio 2016

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